Saldi estivi 2020: quando iniziano? Modifiche al calendario per il Coronavirus

Tra le richieste e le proteste dei commercianti si fa spazio l'idea di rivedere completamente il calendario dei saldi estivi 2020

Ansa

Marzo e aprile sono stati due mesi neri per i commercianti che sono stati costretti a chiudere a causa dell’emergenza Coronavirus. Chi non ha potuto contare su vendite on-line ed e-commerce, di fatto, durante il lockdown ha visto le proprie entrate azzerarsi, mentre le spese per affitto, bollette e incombenze varie in molti casi sono rimaste le stesse. Per questo motivo, in vista di una ripresa che sia più indolore possibile, si sta facendo strada l’idea di posticipare i saldi estivi 2020 e di rivedere completamente il calendario (nonché le regole) delle promozioni della prossima stagione.

Saldi estivi 2020, non più a luglio ma ad agosto: la proposta

Una delle prime proposte presentate alla conferenza Stato – Regioni dalla Federazione Moda Confcommercio Toscana alla Regione Toscana prevede lo slittamento dei saldi estivi 2020 da luglio ad agosto. In questo modo, considerando anche i due mesi di chiusura, i negozianti non dovranno subito svendere la merce rimasta in negozio, potendo contare su margini di guadagni maggiori.

Come ha spiegato il presidente della Federazione, Federica Grassini: “A causa della pandemia da Covid-19 le nostre imprese stanno vivendo una situazione drammatica […]. Con i negozi chiusi, senza liquidità, senza entrate, dobbiamo rivedere ogni strategia commerciale adottata fino ad oggi. È l’unico modo per garantire un futuro alle nostre attività e ai nostri collaboratori”.

I saldi ai tempi del Coronavirus: promozioni limitate nel tempo

Un’altra interessante proposta presentata alla conferenza, appoggiata da Fismo-Confesercenti Toscana, riguarda la gestione del calendario degli sconti 2020.

Per permettere al commercio di sopravvivere al meglio durante la crisi post-pandemia, è stato chiesto di far durare meno i saldi estivi quest’anno. Per tale motivo, oltre allo slittamento dei saldi al primo sabato di agosto (che non inizierebbero come di consueto alla prima settimana di luglio), è stata esposta l’idea di ridurre il periodo delle promozioni dai consueti 60 giorni a 30 giorni massimo. 

Onde evitare comportamenti scorretti, inoltre, si è fatto perno sulla richiesta di mantenere fermo il “divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi”.

L’appello dei commercianti: “aprire il prima possibile”

Al di là del fatto che questa richiesta venga accettata o meno, considerando che la stessa – in caso di esito positivo della trattativa – potrebbe estendersi a tutta Italia, ad oggi c’è una richiesta che accomuna i commercianti della regione Toscana a quelli operanti nel resto d’Italia: riaprire, in totale sicurezza, ma farlo subito.

Continuano infatti le proteste di chi, dopo il lockdown, ha visto diminuire drasticamente i propri introiti e chiede di poter riprendere l’attività.

Aprire il prima possibile“, come ha affermato il presidente regionale Fismo-Confesercenti Fabio Tinti, è diventata una necessità in questa Fase 2 (qui lo speciale di QuiFinanza). Le tutele, ha aggiunto poi lo stesso, non devono essere solo nei confronti del cliente, ma anche delle imprese, che devono essere messe nelle condizioni di ripartire ma “senza provvedimenti impossibili da attuare come la sanificazione della merce”. 

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