Russia-Ucraina, c’è l’accordo ma non basta. Svolta storica per l’Ue sui rifugiati

Dopo otto giorni di guerra, le truppe russe avanzano ancora in Ucraina. Raggiunto un semi-accordo nel secondo round di negoziati, ma si va avanti

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Miriam Carraretto

Giornalista di attualità politico-economica

Da vent'anni giornalista e caporedattrice per varie testate nazionali, è autrice di libri e contributi su progetti di sviluppo in Africa e fenomeni sociali.

Dopo otto giorni di guerra, le truppe russe avanzano ma i loro progressi appaiono molto più lenti di quanto gli analisti militari si aspettassero, considerati gli evidenti vantaggi, materiali, rispetto ai rivali ucraini. Dopo aver preso la città strategica di Kherson, la Russia allunga ancora la sua falcata in territorio ucraino. Putin ha fatto spostare i suoi verso ovest, lungo la costa meridionale del Mar Nero, in direzione di Odessa.

Come si stanno muovendo le truppe russe in Ucraina

Carri armati russi sono entrati anche nella zona della centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina, aprendo il fuoco contro l’impianto: si è evitata una possibile catastrofe per un soffio.

Intanto continua l’assedio a Mariupol, snodo marittimo essenziale per i traffici ucraini, nell’est del Paese. Il consiglio comunale della città ha detto che la Russia sta bombardando costantemente e deliberatamente infrastrutture civili, lasciando la gente senza acqua, riscaldamento ed elettricità, e impedendo la fornitura di rifornimenti e l’evacuazione dei residenti.

Kiev e Kharkiv, i due epicentri del conflitto, resistono sotto le bombe. L’attacco alla seconda città più grande dell’Ucraina, Kharkiv, con razzi e missili da crociera continua, mentre una colonna corazzata lunga 64 km si è mossa lentamente verso la capitale. Le linee difensive di Kiev stanno resistendo all’attacco russo, ha detto Zelenskiy in un video. Ma l’esercito ucraino ritiene che le truppe bielorusse abbiano ricevuto l’ordine di attraversare il confine ucraino.

Da Mosca, Putin, respingendo la condanna mondiale dell’invasione, ha detto che la sua operazione militare sta andando secondo i piani e ha salutato i suoi soldati come eroi in un discorso televisivo.

Da parte ucraina anche Zelensky riappare in video e dice che, se cadranno lui e la sua Ucraina, Putin non si fermerà comunque, e i prossimi a soccombere saranno i Paesi baltici. Per questo “la guerra va fermata”, e chiede a Putin un faccia a faccia, unico modo per porre fine a questo conflitto, che sin dall’inizio ha svelato di essere sporco, in violazione sistematica e palese delle convenzioni internazionali. Mosca sta bombardando scuole, ospedali, case: gli obiettivi civili, qui, sono obiettivi certi, non casuali, non effetto di “danni collaterali”.

Cosa hanno deciso Russia e Ucraina nel secondo round di colloqui

Ieri si è tenuto il secondo round di colloqui, che ha dato ancora fumata nera. L’incontro tra i leader russi e ucraini non è andato come si sperava: le parti non mollano. “Sfortunatamente, i risultati di cui l’Ucraina ha bisogno non sono ancora stati raggiunti”, ha affermato in un tweet l’alto funzionario ucraino Mykhailo Podolyak. Putin rivendica che “russi e ucraini sono uno stesso popolo”, chiarendo che “non torno indietro”.

I negoziatori russi e ucraini però sono riusciti ad accordarsi su due aspetti: hanno concordato sulla necessità di creare corridoi umanitari per evacuare i cittadini assediati e un cessate il fuoco temporaneo per i civili in fuga. Le Nazioni Unite stimano che oltre 10 milioni di persone in Ucraina potrebbero lasciare le loro case e 4 milioni di loro potrebbero cercare rifugio in altri Paesi.

Dopo lo strappo pro-Europa, Zelensky ha ribadito la sua richiesta alla NATO di istituire una no-fly zone sull’Ucraina, sottolineando che questo sarebbe il “passo più importante” mentre l’Ucraina affronta “incessanti bombardamenti” da parte della Russia. “Vogliamo una no-fly zone perché la nostra gente viene uccisa. Dalla Bielorussia e dalla Russia stanno arrivando missili e bombardieri”, ha detto.

Mosca e Kiev hanno già concordato un terzo round di colloqui di pace. Un rapporto di Bloomberg ha affermato che la Russia sta pianificando esecuzioni pubbliche mano mano che le città ucraine cadranno. L’ONU ha confermato che 249 civili sono stati uccisi da quando la Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio scorso.

Svolta storica dell’Ue sui rifugiati: cosa prevede

Per quanto riguarda l’Europa, i ministri dell’Interno dei 27 hanno raggiunto a Bruxelles un accordo che è già stato definito storico: l’Ue mette per la prima volta in pratica una direttiva che esiste da vent’anni ma che finora era rimasta lettera morta.

Bruxelles ha deciso di accordare una protezione temporanea a coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina, ha annunciato il ministro francese Gérald Darmanin. L’accordo raggiunto “dà una risposta adatta alla situazione” in cui si trovano gli ucraini che fuggono dalla guerra. Le persone eligibili godranno di uno statuto di protezione simile a quello dei rifugiati per un anno, e rinnovabile (qui chi può essere chiamato alle armi in Italia in caso di conflitto).

Anche un pezzo di Russia contro Putin

La Corte penale internazionale, sul fronte giustizia internazionale, sta accelerando la sua indagine su possibili crimini di guerra commessi dalla Russia. La casa automobilistica tedesca Volskswagen è diventata l’ultima a fermare la produzione in Russia. Sul fronte economico, il rublo ha raggiunto minimi storici e i prezzi del petrolio sono schizzati a ben 118 dollari al barile.

Non a caso proprio il secondo produttore di petrolio russo, il colosso Lukoil, chiede la fine del conflitto in Ucraina. E’ tra le primissime società russe a schierarsi apertamente contro la guerra. In una dichiarazione sul suo sito web, la società si è detta preoccupata per i “tragici eventi in Ucraina” e ha sostenuto i negoziati per porre fine al conflitto.I suoi dirigenti hanno chiesto l’immediata cessazione del conflitto armato e sostengono “pienamente” la sua risoluzione attraverso il processo negoziale e attraverso mezzi diplomatici.

Sul fronte dello sport, la Federcalcio russa (RFU) farà appello alla Corte Arbitrale dello Sport (CAS) contro le decisioni di FIFA e UEFA di vietare alle squadre russe di partecipare alle competizioni internazionali. L’associazione si dice pronta, nel caso, a intentare una causa contro le due istituzioni per chiedere che le squadre nazionali maschili e femminili russe possano competere, anche nelle qualificazioni per la Coppa del Mondo di quest’anno in Qatar.

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Cosa sta facendo l’Occidente contro la Russia

Come si muovono intanto gli occidentali? Il presidente francese Emmanuel Macron in precedenza aveva detto a Putin che stava commettendo un “grave errore” in Ucraina e che la guerra sarebbe costata cara alla Russia a lungo termine. Le autorità francesi hanno sequestrato quattro navi mercantili e uno yacht di lusso collegati agli oligarchi russi mentre i governi di tutto il mondo hanno intensificato la pressione sui super ricchi russi vicini allo “zar”.

La banca francese Société Générale ha detto che sta lavorando per ridurre i suoi rischi in Russia, temendo la risposta di Mosca alle sanzioni occidentali, mentre il produttore di aerei brasiliano Embraer si è unito ad Airbus e Boeing per interrompere le forniture di parti alle compagnie aeree russe.

Il Regno Unito guidato da Boris Johnson ha annunciato sanzioni contro gli oligarchi russi Alisher Usmanov e Igor Shuvalov. La Russia è un passo da un gravissima crisi finanziaria,

Gli Stati Uniti di Biden hanno in programma di imporre sanzioni economiche a una fascia più ampia di oligarchi russi e alle loro famiglie. Quelli designati includono il magnate russo Alisher Usmanov, il fondatore della compagnia mineraria russa Metalloinvest, e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Gli Stati Uniti imporranno anche restrizioni sui visti a 19 oligarchi russi, ai loro familiari e associati, e emetteranno sanzioni anche contro entità e individui russi che consentono la diffusione della disinformazione nel Paese (qui gli affari russi in Italia e quelli italiani in Russia, chi rischia con la guerra, qui quanti soldi l’Italia ha già inviato a Zelensky e qui quanto spenderà l’Europa in aiuti militari).