La Russia di Putin schiera un’altra super arma: quali obiettivi può colpire

Nuovi potenti carri armati hanno raggiunto l'Ucraina con l'obiettivo di aiutare l'esercito nell'avanzata verso i territori da conquistare

Una nuova super arma è pronta a sconvolgere ancora una volta la guerra in Ucraina, conflitto che va avanti ormai da tre mesi. Non sembra esserci alcuno spiraglio per la pace, motivo per il quale dalla Russia Vladimir Putin ha deciso di puntare sempre più sull’avanzata del proprio esercito sul territorio ucraino, con l’intenzione di ottenere sul campo tutti quegli obiettivi che si era prefissato di conquistare a partire dalla notte del 24 febbraio scorso.

Per far ciò, dal Cremlino è arrivato un altro investimento di livello sulle armi da schierare al fronte (dopo le armi “mai viste” di cui vi abbiamo parlato), con un nuovo mezzo pronto ad affiancare la fanteria e supportare i carri armati tradizionali durante le offensive.

Terminator, la nuova super arma

La denominazione tecnica della nuova super arma messa in campo dai russi per la guerra in Ucraina è BMPT-72. Si tratta di carri armati prodotti dall’azienda russa Uralvagonzavod e sono capaci di evitare gli attacchi dei lanciarazzi nemici. SI tratta di mezzi corazzati con armatura reattiva, ovvero capace di provocare un’esplosione verso l’esterno per limitare i danni in caso di attacco subito.

Dotati di torretta, quattro lanciamissili anticarro, due cannoni, due lanciagranate e una mitragliatrice, i carri armati noti anche col nome di Terminator possono ospitare da tre a cinque componenti in base alla versione utilizzata. Capace di garantire un volume di fuoco intenso, il mezzo è provvisto al suo interno di un costoso display in grado di dare al comandante informazioni real time su quanto sta accadendo al di fuori, col corazzato che può raggiungere una velocità di 60 chilometri orari per garantire celerità in caso di fuga o attacco.

I mezzi arrivati in Ucraina sarebbero ben nove e sarebbero già stati visti a Severodonetsk, nel Donbass (Putin ha anche minacciato più volte l’utilizzo di armi atomiche).

Gli obiettivi da colpire

L’utilizzo dei Terminator in Ucraina è ovviamente conseguente agli obiettivi che l’esercito russo si è posto da qui a fine guerra. Dopo aver preso consapevolezza della resistenza degli ucraini, che hanno lottato a denti stretti per settimane per difendere Mariupol e la capitale Kiev, ora i militari del Cremlino si sono spostati verso sud, con l’obiettivo di prendere il controllo sul Donbass scalzando le forze ucraine.

Per far ciò, dunque, è stato reso necessario rinforzare la linea d’attacco con i BMPT-72. Già utilizzati in Siria con risultati soddisfacenti, i super carri armati avranno il compito di sfondare le linee difensive ucraine cercando di mantenere intatte quelle russe, che grazie al tank corazzato potranno avanzare limitando i danni.

Terminator e non solo, le armi in campo

La discesa in campo dei Terminator non è di certo la prima novità di rilievo che la Russia ha dovuto giocarsi nel conflitto in Ucraina. Infatti nelle scorse settimane sono state testate tecnologie capaci di colpire a grande distanza gli obiettivi nemici.

Tra il laser Zadira e l’arma Peresvet la Russia vuole infatti garantirsi nuovi fronti di attacco a lunga distanza, per sorprendere l’esercito ucraino. Di certo le innovazioni non si fermeranno qui, ma tanti sono i progetti sviluppati e poi abbandonati dal Cremlino su armi che avrebbero potuto giocare un ruolo fondamentale nel conflitto contro l’Ucraina.