Russia contro l’Italia: perché Mosca ci sta minacciando di nuovo

Nuove minacce all'Italia e ai Paesi Nato da parte dei fedelissimi di Vladimir Putin dopo l'arresto del figlio di un oligarca russo a Malpensa

Dalla Russia arriva la condanna dell’arresto di due cittadini russi. Uno di loro è Artem Uss, il figlio del governatore della regione siberiana di Krasnoyarsk che pochi giorni fa è stato fermato a Malpensa su richiesta degli Stati Uniti per aver evaso le sanzioni con la vendita illegale di materiali tecnologici americani a società militari sotto il controllo del Cremlino. L’arresto avvenuto in Italia ha minato i rapporti già incrinati tra il Belpaese e Mosca.

Le minacce (anche) all’Italia da parte della Russia: “Faremo tutto il possibile”

Dmitry Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin, ha fatto sapere che la Russia farà “tutto il possibile” per difendere i connazionali. Sottolineando che “noi siamo categoricamente contro e condanniamo la pratica di questo tipo di arresti di cittadini russi”. Oltre ad Artem Uss è stato arrestato, in Germania, anche Yury Orekhov. I due sono titolari di una società.

Anche Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Affari esteri moscovita, ha spiegato che “azioni ostili di questo genere, ovviamente, non rimarranno senza rappresaglia”. La minaccia è indirizzata principalmente agli Stati Uniti, i cui servizi segreti e le forze di sicurezza non starebbero “facendo altro che espandere la loro caccia ai cittadini russi”.

Tuttavia la detenzione dei cittadini russi in Italia e in Germania, si legge ancora nella nota della discussa rappresentante del Cremlino,  è la “continuazione di una campagna di larga scala per catturare gli indesiderabili russi” che coinvolge tutti i Paesi del blocco Nato. E che sono ancora di più nel mirino della Russia per aver presto parte alla caccia all’uomo degli oligarchi vicini a Vladimir Putin.

Di cosa è accusato Artem Uss, il figlio di un oligarca russo arrestato in Italia

L’ambasciata russa in Italia, attraverso un post su Facebook, aveva precisato che entro 45 giorni gli Stati Uniti dovranno fornire alla giustizia italiana il fascicolo con la formulazione del capo di imputazione che pende sul figlio del governatore Aleksandrr Uss, con annessa richiesta di estradizione, che sarà esaminato entro sei mesi.

Il cittadino russo non avrebbe espresso “lamentele sulle condizioni di detenzione”, è stato precisato nel comunicato dei diplomatici, in cui viene spiegato che il consolato generale della Federazione Russa di Milano ha già tenuto due incontri con Artem Uss e sta tenendo un contatto costante con il suo avvocato italiano, monitorando da vicino la situazione.

Il cittadino russo è detenuto nel carcere di Busto Arsizio, in provincia di Varese, su decisione della Corte di Appello di Milano, davanti a cui si è svolta martedì scorso l’udienza di convalida. L’imprenditore è accusato di aver acquistato negli USA componenti elettronici destinati a equipaggiare aerei, radar e missili, e averli rivenduti a compagnie russe, eludendo così le sanzioni occidentali contro Mosca.

Il sospetto è che la rete finita nel mirino della giustizia americana abbia utilizzato la stessa società di copertura per trasferire anche centinaia di milioni di barili di petrolio dal Venezuela alla Russia e alla Cina. Il 40enne ha inoltre interessi economici in Italia.

Il procuratore Breon Peace, che si è occupato del caso, ha parlato dell’uomo come di un “criminale complice degli oligarchi russi”, sottolineando che rischia una condanna fino a 30 anni di carcere. Gli sforzi di Uss e Orekhov “minano la sicurezza, la stabilità economica e lo stato di diritto nel mondo”.

Insomma, è ancora un periodo di grosse frizioni tra la Russia e il resto del mondo. Con Vladimir Putin che minaccia di usare la bomba atomica e colpire obiettivi diversi dall’Ucraina, come spiegato qua. Lo stesso presidente americano Joe Biden aveva parlato di Armageddon nucleare, come abbiamo riportato qua. Ma la guerra si fa anche a suon di soldi e ingerenze. Qua i partiti che sono finanziati dalla Russia.