Ristoranti aperti a cena in zona gialla: cosa ha deciso davvero il Cts

Il Comitato Tecnico Scientifico ha fatto chiarezza sulla riapertura dei ristoranti a cena in zona gialla e a pranzo in zona arancione, annunciata da alcuni esponenti della politica nazionale

Negli ultimi giorni si è discusso sulla possibilità di tenere aperti anche a cena i ristoranti in zona gialla e a pranzo quelli in zona arancione, considerato il ritorno a fasce di rischio meno preoccupanti della maggior parte delle regioni italiane. A dare vita alle speculazioni su una decisione dell’esecutivo contenuta in un prossimo Dpcm è stato un documento del Ministero dello Sviluppo Economico sull’adozione di misure finalizzate a favorire la ripresa delle attività nel settore dei pubblici esercizi, in particolare bar e ristoranti.

Giovanni Toti, vicepresidente della Conferenza delle Regioni e governatore della Liguria, ha annunciato il 5 febbraio sui social che il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il suo parere favorevole alla riapertura dei ristoranti a cena in zona gialla e a pranzo in zona arancione. La dichiarazione ha reso necessario un chiarimento da parte delle Istituzioni.

Ristoranti aperti in zona gialla: la valutazione del Cts

La proposta del Mise è stata effettivamente valutata dal Cts durante la riunione dello scorso 26 gennaio. Dopo aver ricevuto il documento, il gruppo di esperti ha espresso preoccupazione riguardo la situazione epidemiologica, nonostante la flessione rassicurante nei dati che riguardano l’incidenza del coronavirus nel Paese. Il rischio è ancora considerato moderato o alto, con un elevato impatto sulle strutture ospedaliere e sui servizi assistenziali.

Gli esperti hanno dunque sottolineato le criticità del settore della ristorazione, connesse al mancato utilizzo delle mascherine e ai comportamenti all’interno dei locali. Questi fattori potrebbero incidere sull’aumento dei contagi a causa dei soggetti asintomatici.

Inoltre il Cts ha invitato il Mise a prevedere diverse misure per bar e locali, richiedendo “altri elementi di cautela” e fare distinzione tra le due tipologie di locale, che presentano rischi specifici differenti.

Ristoranti aperti in zona gialla: la decisione del Cts

I tecnici hanno invitato il dicastero ad aspettare i dati della diffusione del virus legati alla riapertura delle scuole su tutto il territorio nazionale e monitorare l’andamento della pandemia nel resto dell’Europa, con una maggiore circolazione a causa delle varianti, prima di prendere nuove decisioni.

La conclusione del Comitato Tecnico Scientifico sul documento, che prevede la riapertura a cena dei ristoranti nelle regioni che cambiano colore, rimanda al Governo e agli amministratori locali eventuali decisioni e modifiche delle limitazioni adottate fino a oggi. Il Cts sottolinea infine che eventuali rimodulazioni dei pacchetti di misure di contenimento dei contagi potrebbero avere un impatto negativo sul numero dei contagi.

Cts: “Nessun via libera alla riapertura dei ristoranti”

“Non c’è alcun via libera del Comitato Tecnico Scientifico alla riapertura della ristorazione nelle zone e negli orari che attualmente ne prevedono la chiusura”, chiarisce un comunicato degli esperti, smentendo dunque le dichiarazioni di alcuni esponenti politici. Il Cts sottolinea inoltre di aver dato specifiche disposizioni al Governo sul rafforzamento dei controlli e delle restrizioni.

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