Reddito di cittadinanza, che fine farà con l’insediamento del nuovo Governo?

Quali sono le intenzioni di Mario Draghi riguardo al reddito di cittadinanza?

Con l’insediamento del nuovo Governo Draghi molte – di fatto – sono le questioni rimaste in sospeso: oltre alle misure al vaglio per far fronte all’emergenza Covid, bisogna valutare quali sono gli interventi di finanza pubblica che possono migliorare i conti dell’Italia, accrescendo anche la nostra credibilità all’estero (soprattutto a Bruxelles). Se l’Europa ci concede degli aiuti, in pratica, dobbiamo essere in grado di dimostrare di starli investendo bene, per questo molti si chiedono che fine faranno i sussidi previdenziali più discussi e, fino ad oggi, assicurati dallo Stato. Tra questi, va menzionato sicuramente il reddito di cittadinanza: quali sono le intenzioni del nuovo Premier incaricato a tal proposito?

Reddito di cittadinanza, Mario Draghi favorevole alla riconferma del sussidio

Stando a quanto emerso negli ultimi giorni, l’intenzione di Mario Draghi parrebbe quella di voler riconfermare il reddito di cittadinanza. Il Primo Ministro scelto da Sergio Mattarella, sebbene oggi impegnato prima di tutto a portare a termine le consultazioni e a formare la nuova squadra di Governo, non ha imposto alcun veto alla conferma del sussidio.

Lo stesso Vito Crimi, leader del Movimento 5Stelle, ha dichiarato che Draghi si è detto “sensibile al reddito di cittadinanza”.

Consultazioni M5S-Draghi: reddito di cittadinanza sul tavolo delle trattative

Durante le prime consultazioni tra i pentastellati e Draghi, il reddito di cittadinanza (che da sempre il punto cardine dell’agenda politica dei Cinquestelle), è stato – non a caso – messo fin da subito sul tavolo delle trattative. Seppur l’obiettivo del nuovo Governo parrebbe essere quello di voler migliorare il sistema, che spesso ha presentato non poche lacune, le erogazioni ai soggetti in difficoltà dovrebbero essere garantite anche in futuro.

“Partendo da quello che è stato già realizzato. Abbiamo trovato da parte sua la consapevolezza di partire con l’umiltà di chi accoglie quanto fatto prima. Abbiamo ribadito la nostra volontà che non siano indebolite misure come il reddito di cittadinanza”, ha dichiarato Crimi dopo l’incontro con Draghi.

Anche se la delegazione è stata guidata da Giuseppe Grillo, fondatore del Movimento, è stato lasciato a lui il compito di aggiornare gli organi di stampa.

“Abbiamo ribadito al Presidente Draghi che in questo anno e mezzo alcune forze della maggioranza hanno lavorato insieme e ottenuto risultati importanti con esigenze e criticità reciproche e con capacità di mediazione e comprensione e tanta lealtà mai mancata da parte nostra – ha aggiunto – Questo ci ha consentito di superare contrasti con la giusta mediazione. Quindi si deve partire da questa base e su questa deve formarsi un nuovo Governo”.

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