Recovery Plan, cos’è la “norma Letta” e come funziona

In merito al Recovery Plan e all'intesa con l'Europa sulla bozza si è parlato di "norma Letta": di che cosa si tratta e cosa prevede

Il Consiglio dei ministri ha appena annunciato di aver ottenuto l’intesa con l’Europa in merito al Recovery Plan, il piano che consentirà all’Italia di rilanciarsi attraverso investimenti per 200 miliardi. La versione finale, ancora da limare, va consegnata dal governo italiano entro il 30 aprile. In merito alla bozza, si è parlato di una norma contenuta nel testo del Pnrr, ribattezzata ‘norma Letta‘: cos’è e come funziona.

Recovery Plan, cos’è la “norma Letta” e come funziona

La cosiddetta ‘norma Letta’ è una norma contenuta nel testo del Recovery Plan, discusso nel Consiglio dei ministri, che si riferisce alle condizioni delle donne e dei giovani. In sintesi, la ‘norma Letta’ prevede che ogni progetto del Piano abbia una ‘quota’ obbligatoria per l’assunzione di donne e giovani.

È stata definita ‘norma Letta’ perché, nei giorni scorsi, il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, aveva scritto su Twitter: “Il Governo è alla stretta finale per il Pnrr. Per noi è fondamentale che l’obiettivo donne e giovani sia centrato con una chiara clausola di condizionalità trasversale a favore dell’occupazione femminile e giovanile”.

Nella richiesta avanzata dal Pd, accolta in Cdm, le risorse dovranno essere applicate con un favore particolare verso l’occupazione giovanile e femminile perché “su questi fronti il nostro Paese è indietro. È una nostra bandiera che ci portiamo in questo piano e che gli permetterà di funzionare meglio”, ha aggiunto Letta.

Recovery Plan, la “norma Letta” e i progetti previsti

Palazzo Chigi ha rilasciato un comunicato ufficiale al termine del Consiglio dei ministri. Il Piano è stato definito coerente con i pilastri del Next Generation EU e in linea con i parametri fissati dai regolamenti europei. Sono infatti previsti progetti ‘verdi’ (40% del totale) e digitali (27%).

Il 40% delle risorse totali (poco più di 82 miliardi sui 200 totali) sarà destinato al Sud, a testimonianza dell’attenzione al tema del riequilibrio territoriale. Sullo sfondo, il tema occupazionale: il Piano, ha riferito Palazzo Chigi, è fortemente orientato all’inclusione di genere e al sostegno all’istruzione, formazione e occupazione dei giovani. Aspetti che confermano dunque il fatto che le richieste del Partito democratico e del suo segretario, Enrico Letta, siano state recepite dal Cdm.

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