Quirinale, il centrosinistra pensa ad Andrea Riccardi: ecco chi è

Lo storico ed ex ministro è il primo nome per il Quirinale emerso dal vertice di centrosinistra

Il ritiro di Silvio Berlusconi nella corsa al Colle ha dato il via ufficiale ai giochi di mosse e contromosse tra schieramenti politici, a poche ore dal primo voto per eleggere il Presidente della Repubblica. A scoprire per prima la propria strategia sul Quirinale sembrerebbe il fronte del centrosinistra composto Pd, M5s e Leu. Dall’incontro tra Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza, infatti, sarebbe emerso già un primo nome: quello del fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi.

Quirinale, il centrosinistra pensa ad Andrea Riccardi: il vertice

La candidatura dello storico ed ex ministro della cooperazione internazionale nel governo guidato da Mario Monti, sarebbe stato preso in considerazione tra le file del Pd da sabato.

Un profilo ritenuto in grado di attirare consensi anche fuori dal centrosinistra, nonostante abbia le caratteristiche del “candidato di bandiera”, gradito soprattutto al M5s: “È una candidatura che ha le caratteristiche che abbiamo detto” è stato il commento del leader del Movimento, Giuseppe Conte (qui abbiamo parlato della candidatura della possibile prima donna presidente delle Repubblica, Elisabetta Belloni).

Nonostante fonti del Partito democratico abbiano comunicato di aver cominciato a ragionare su Riccardi, gli stessi dirigenti del centrosinistra sono consapevoli che “in questo Parlamento nessuno da solo elegge il Presidente della Repubblica” (qui avevamo parlato dell'”operazione scoiattolo” tentata da Berlusconi).

A dimostrazione di come non ci siano coalizioni ad avere i numeri per indicare agevolmente il Capo dello Stato (qui per conoscere tutti i Presidenti della Repubblica) sul primo nome arriva la bocciatura immediata del leader di Italia Viva, Matteo Renzi: “Andrea Riccardi è un uomo eccezionale, ma non ha nessuna possibilità di essere eletto. E lui lo sa benissimo” ha detto il senatore di Rignano, ospite in TV della trasmissione “Mezz’ora in più”.

Quirinale, il centrosinistra pensa ad Andrea Riccardi: chi è

Nato a Roma il 16 gennaio 1950, 72 anni appena compiuti, Andrea Riccardi è docente di Storia contemporanea e studioso della Chiesa cattolica noto per essere il fondatore della Comunità di Sant’Egidio l'”associazione pubblica di laici della Chiesa” istituita nel 1968.

L’organizzazione, soprannominata L'”Onu di Trastevere”, conosciuta grazie alle sedi diffuse in tutto il mondo per l’attività umanitaria volta alla solidarietà verso gli ultimi e per la pace, è nata nel contesto di rinnovamento del mondo cattolico post-Concilio Vaticano II, grazie all’iniziativa di di alcuni liceali, tra quali un 18enne studente del Virgilio Andrea Riccardi, riuniti per la prima volta il 7 febbraio di 54 anni fa nell’oratorio della Chiesa di San Filippo Neri a Roma.

Da quel primo passo, la formazione e l’attività nel campo sociale hanno portato lo storico a far crescere la Comunità fino a portarla ad operare in 70 Paesi nell’aiuto per i poveri, gli anziani, i senzatetto, ai profughi e agli immigrati, fino alle mediazioni diplomatiche internazionali per la risoluzione dei conflitti, specie nelle aree più in crisi del pianeta.

Riccardi è stato mediatore nelle trattative di pace sulla guerra civile in Mozambico, raggiunta dopo oltre due anni di negoziati nella sede romana di Sant’Egidio con la firma a Roma il 4 ottobre del 1992 e che hanno portato al fondatore e all’attuale cardinale di Bologna Matteo Zuppi la cittadinanza onoraria del Paese africano.

L’impegno per la pace è proseguito su molteplici scenari, durante gli anni compresa la promozione del dialogo tra religioni e culture diverse con gli annuali incontri internazionali nel segno dello “spirito di Assisi”. Innumerevoli le pubblicazioni di Andrea Riccardi, da storico e saggista e anche i premi e le onorificenze ricevuti in Italia e all’estero per la sua attività.