Putin teme l’ipnosi: la nuova minaccia del golpe di palazzo

Il presidente russo teme il colpo di Stato: le autorità moscovite alzano il livello di allerta contro "tecniche paranormali"

A 272 giorni dallo scoppio della guerra in Ucraina sembra che le tensioni tra Kiev e Mosca siano ancora lontane dalla risoluzione, col conflitto che prosegue e le bombe che continuano a cadere sul territorio ucraino. Ma mentre i leader del mondo, a nove mesi dai primi missili caduti sull’Ucraina, provano a fare pressione affinché la Russia desista dalla guerra, dal Cremlino arriva un nuovo campanello d’allarme per Vladimir Putin.

Attorno al zar russo, ormai da mesi, si è alzato un vero e proprio muro protettivo per cercare di arginare qualsiasi possibile rischio per la sua vita, ma nelle ultime settimane sembrerebbe che qualcuno, proprio dall’interno, stia cercando di destabilizzare la posizione della guida di Mosca con un vero e proprio piano per un “golpe di palazzo“.

Putin teme l’ipnosi: la minaccia golpe

A rivelare quelli che sono i timori del Cremlino sulla possibile destituzione forzata di Putin è stato il portale russo indipendente Insider che ha svelato che le autorità di Mosca hanno incaricato il Servizio di sicurezza federale russo (Ust) di fermare ogni tipo di tentativo di “golpe di palazzo”. Nello specifico, si legge sul portale, l’allerta sarebbe massima riguardo all’uso dell’ipnosi e di tecniche manipolatorie per asservire o assecondare chi comanda.

Secondo il media d’opposizione, la preparazione per fronteggiare un golpe di questo tipo andrebbe avanti da molto tempo sotto la supervisione del vice capo dei Servizi Alexander Komov, generale noto per il suo interesse per l’astrologia e i fenomeni paranormali. L’ufficiale si è persino guadagnato il soprannome di “generale-astrologo” e le sue insolite convinzioni si riflettono nei documenti ufficiali di pianificazione dell’Ust.

La figuraccia della tv russa

Intanto, mentre Putin teme ancora una volta per la sua vita con le continue minacce e rumors, sulla sua figura dello zar russo continuano a essere raccontate storie tante volte al limite della credibilità. Tra queste una andata in onda nella sera di lunedì 21 novembre 2022 su Canale 1, il principale canale televisivo di Mosca che ha raccontato la storia di tante vittime del nazismo che, in qualche modo, serviva per giustificare l’invasione russa dell’Ucraina attraverso la narrazione della lotta contro i nazisti e i neonazisti.

Tra le vittime, ricorda il canale russo, anche Vladimir Spiridonovich Putin, padre dell’attuale capo russo, che nella ricostruzione del documentario sarebbe morto durante l’assedio di Leningrado combattendo i tedeschi. Secondo i giornalisti russi, nello specifico, Putin senior sarebbe morto nell’area di Nevsky Pyatachok tra il 1941 e il 1944. Ma come potrebbe mai essere possibile se il leader russo è nato il 7 ottobre 1952?

A dir poco impossibile, tanto che dopo diverse ore il servizio è stato cancellato dalla rete di Canale 1. Il padre di Putin, che ha realmente combattuto nelle file sovietiche durante l’assedio di Leningrado, è infatti morto il 2 agosto 1999 all’età di 88 anni, un anno dopo la moglie Maria Ivanovna Putina. Putin senior è sepolto a San Pietroburgo dove, giusto qualche mese fa, dei contestatori del leader russo avevano apposto una lettera sotto forma di nota scolastica nella quale veniva sottolineato come il figlio “salta le lezioni di storia, litiga con i compagni di classe e minaccia di far saltare in aria l’intera scuola”, un chiaro riferimento alla mancata memoria storica, la guerra in Ucraina e la minaccia nucleare.