Putin prepara l’offensiva e porta un altro Paese in guerra

Vladimir Putin vuole portare anche la Bielorussia in guerra con l'incontro con il suo omologo Aleksandr Lukashenko: l'ipotesi arriva da Kiev

Il presidente russo Vladimir Putin ha in programma un viaggio a Minsk, in Bielorussia, lunedì 19. Si tratta della prima visita, dopo oltre tre anni, al suo omologo Aleksandr Lukashenko, unico alleato di Mosca nella guerra contro l’Ucraina. Il numero uno del Cremlino, infatti, non visita il Palazzo dell’Indipendenza dal giugno del 2019. Il presidente bielorusso è invece ospitato a cadenza regolare dal suo partner internazionale.

Nel corso del nuovo incontro, i due dittatori discuteranno, secondo quanto comunicato attraverso una nota ufficiale, di misure congiunte per rispondere alle sfide che stanno emergendo nella regione. Parleranno inoltre di cooperazione economica e di scambi commerciali. Cremlino ha fatto sapere nel mentre che i presidenti di Russia e Bielorussia si impegneranno principalmente a definire la loro partnership strategica e la loro alleanza.

Bielorussia in guerra con la Russia contro l’Ucraina: l’ipotesi di Kiev

Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha ipotizzato che durante la sua visita in Bielorussia, Vladimir Putin potrebbe spingere Aleksandr Lukashenko a dichiarare ufficialmente guerra all’Ucraina. Chiederà sicuramente il massimo supporto da parte del suo alleato, attraverso campagne informative e l’addestramento di soldati. Tuttavia fa aprire riflessioni proprio il fatto che Vladimir Putin stia andando fino a Minsk.

“Oggi è un uomo che deve andare a implorare” il proprio alleato per ricevere aiuto, secondo l’interpretazione di Mikhaylo Podolyak. E che non sarebbe più nella posizione di dettare i termini per un trattato di pace. Disposto a tutto, dunque, pur di ottenere l’aiuto della Bielorussia. Il cui ingresso in guerra potrebbe avere conseguenze devastanti.

Perché alla Bielorussia non conviene dichiarare guerra all’Ucraina

Gli analisti dell’American Institute for the Study of War ritengono però improbabile che la Bielorussia possa prendere parte al conflitto in Ucraina in maniera diretta, almeno nel prossimo futuro. Sia perché la sua forza militare non è abbastanza per rappresentare una minaccia per Kiev o dare un sostanziale aiuto a Mosca, sia perché le tensioni interne e le correnti antigovernative di cui vi abbiamo parlato qua sono ancora molto forti nel Paese. E l’ingresso in un conflitto estero potrebbe portare addirittura alla guerra civile in patria.

Ciò che è certo è che l’afflusso di forze russe in Bielorussia è costante, ma non esistono prove che i militari si stiano spostando verso i confini, né che Vladimir Putin stia orchestrando un attacco a sorpresa dallo stato alleato. Più probabile che si tratti di una strategia per distogliere l’attenzione dal fronte orientale.

Tuttavia lo Zar starebbe preparando una nuova offensiva, che si potrebbe concretizzare la prossima primavera proprio grazie al supporto della Bielorussia, che potrebbe fungere da base di retroguardia per le truppe russe, come già avvenuto all’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Solo la prova di movimenti consistenti di truppe però potrebbe confermare questa ipotesi. E finora non ce n’è traccia.

Già dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina si è parlato di un coinvolgimento attivo di Minsk. Qua le prime ipotesi sull’entrata in guerra della Bielorussia, che si sono concretizzate con le voci secondo cui Vladimir Putin sarebbe disposto a tutto per ottenere l’appoggio di Aleksandr Lukashenko. Ve lo abbiamo spiegato qua.