Nuove minacce di Putin: i Paesi diventati “obiettivo legittimo”

La Russia minaccia, ancora, l'Occidente: nuovi Paesi sono finiti nella lista nera di Putin, ora diventati per l'esercito di Mosca "obiettivo legittimo" nella guerra

La Russia minaccia, ancora, l’Occidente: nuovi Paesi sono finiti nella lista nera di Putin, ora considerati dall’esercito di Mosca “obiettivo legittimo” nella guerra. Parlando all’emittente russa Channel One sabato, il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha lanciato un avvertimento che potrebbe portare a uno scontro diretto tra Russia e NATO.

Guerra in Ucraina, Putin minaccia i Paesi diventati “obiettivo legittimo”

Mentre il conflitto tra Ucraina e Russia si trascina, trasformandosi in una vera e propria guerra, è chiaro a tutti ormai come l’esercito di Zelensky sia stato in grado di allestire una resistenza di gran lunga migliore rispetto a quella russa, molto più di quanto lo stesso Putin si aspettava. Ricordiamo, infatti, che inizialmente il suo piano era quello di portare a termine “l’operazione militare speciale” nel giro di massimo dieci giorni. Obiettivo, come abbiamo visto, largamente mancato.

Per continuare a rispondere agli attacchi, tuttavia, l’Ucraina avrà bisogno di più aiuto da parte dell’Occidente. Già diversi Paesi, in realtà, si sono mobilitati in questo senso (ve ne abbiamo parlato qui), e la cosa non è piaciuta al Cremlino, tanto da inserirli nella sua “lista nera” (qui l’elenco degli Stati finiti nel mirino).

Con i rapporti sempre più tesi tra Russia e Occidente, però, il rischio è che la guerra possa intensificarsi fino a coinvolgere le forze NATO. Putin, infatti, ha messo in guardia l’Occidente a tal proposito. I suoi funzionari infatti, senza nemmeno troppi giri di parole, hanno dichiarato che i Paesi che invieranno ulteriori armi in Ucraina, saranno considerati da ora in poi “bersagli legittimi” per le forze armate russe.

La Russia minaccia l’Occidente

C’è quindi davvero il rischio che il conflitto in Ucraina si trasformi nella prossima terza guerra mondiale? Purtroppo, ad oggi, le intenzioni del governo russo non sembrano essere pacifiche, né tanto meno intente a trovare un accordo di tregua o pace.

“Abbiamo avvertito gli Stati Uniti che pompare l’Ucraina con armi da un certo numero di Paesi da loro orchestrati non è solo una mossa pericolosa, ma un’azione che trasforma i convogli corrispondenti in obiettivi legittimi”, ha affermato il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale russa TASS.

Ryabkov ha quindi ribadito che potrebbero esserci conseguenze in quello che ha definito il “trasferimento sconsiderato” dell’Occidente a Kiev di armi, come i sistemi missilistici antiaerei portatili e i sistemi missilistici anticarro, entrambi forniti all’Ucraina da diversi membri della NATO, inclusi gli Stati Uniti. e Regno Unito.

La Russia, quindi, si vendicherà? Quello che gli analisi temono sono le possibili azioni sconsiderate da parte dei militari russi. Già in passato hanno preso di mira ospedali e civili, persino scuole e istituti con all’interno bambini. Per questo si teme ora che Putin passi allo step successivo, più spietato, ovvero il ricorso all’uso di armi biologiche (qui l’arsenale di cui è in possesso). Nello specifico, i funzionari dell’intelligence temono che la Russia possa inventare un pretesto per usare armi chimiche, o addirittura nucleari, contro l’Ucraina o qualsiasi altra nazione se la Russia si sente direttamente confrontata.