Putin minaccia l’Europa: i primi due Paesi nel mirino

"Conseguenze" annunciate che suonano come vere e proprie minacce: dopo l'attacco in Ucraina Putin minaccia altri due Paesi in Europa

L’invasione russa potrebbe espandersi in Europa, dopo l’Ucraina infatti – il governo di Vladimir Putin ha minacciato altri due Paesi UE. E le “conseguenze militari” annunciate suonano oggi come dei veri e propri presagi di attacco.

Anche Finlandia e Svezia nel mirino della Russia, da cosa dipende il prossimo attacco

Dopo l’Ucraina, anche Svezia e Finlandia sono finiti nel mirino di Putin. Il prossimo attacco, hanno fatto sapere dal Cremlino, dipenderà dalla decisione – dei due Paesi vicini- di unirsi o meno alla NATO. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharovam, ha affermato che una tale mossa sulla scia dell’invasione russa dell’Ucraina avrebbe “gravi ripercussioni politico-militari”.

“La Finlandia e la Svezia non dovrebbero basare la loro sicurezza sul danneggiamento della sicurezza di altri paesi e la loro adesione alla NATO può avere conseguenze dannose e affrontare alcune conseguenze militari e politiche”, ha affermato Zakharova durante una conferenza stampa.

Finlandia e Svezia minacciate da Putin, perché la Russia vuole bloccare l’adesione alla NATO

Per capire perché l’adesione alla NATO da parte di Svezia e Finlandia gioca oggi un ruolo cruciale nello scacchiere geopolitico internazionale dobbiamo fare un passo indietro.

Secondo gli esperti, Vladimir Putin potrebbe aver attaccato dopo l’idea annunciata di Ucraina, Svezia e Finlandia di voler entrare a far parte della NATO. La Russia, di fatto, credeva che tale nuova alleanza si sarebbe potuta tradurre in una presenza militare statunitense alle sue porte. La Svezia e la Finlandia confinano entrambe con la Russia nel Circolo Polare Artico.

Pertanto, ad oggi e a pochi giorni dagli attacchi di Kiev, una mossa simile da parte della Svezia o della Finlandia potrebbe potenzialmente provocare ulteriormente il Cremlino.

Perché la Russia ha invaso l’Ucraina?

Il presidente Putin ha spesso accusato l’Ucraina di essere stata conquistata da estremisti, da quando il suo presidente filo-russo, Viktor Yanukovich, è stato estromesso dal Paese nel 2014, dopo mesi di proteste contro il suo governo. La Russia ha quindi reagito conquistando la regione meridionale della Crimea e innescando una ribellione a est, sostenendo i separatisti che hanno combattuto le forze ucraine in una guerra che ha causato 14.000 vittime.

Verso la fine del 2021, la Russia ha iniziato a schierare un gran numero di truppe vicino ai confini dell’Ucraina, negando ripetutamente che avrebbe attaccato. Successivamente, però, Putin ha annullato un accordo di pace del 2015, sostenendo le aree sotto il controllo dei ribelli come indipendenti.

Dall’inizio dell’anno, poi, le cose sono precipitate. Le truppe russe hanno deciso di invadere, avanzando verso la capitale dell’Ucraina da diverse direzioni dopo che lo stesso Putin ha ordinato l’attacco. In un discorso televisivo prima dell’alba il 24 febbraio, il presidente ha dichiarato che la Russia non poteva sentirsi “al sicuro” a causa di quella che sosteneva fosse una minaccia costante dall’Ucraina moderna.

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Molte delle argomentazioni del presidente Putin, però sono state fin dal primo momento false o irrazionali. Ha affermato, per esempio, che il suo obiettivo era quello proteggere le persone vittime di bullismo e genocidio e mirare alla “smilitarizzazione e de-nazificazione” dell’Ucraina. Ad oggi, tuttavia, non c’è stato nessun genocidio in Ucraina: è una democrazia, guidata da un presidente ebreo.

Il Cremlino, inoltre, si è opposto a lungo all’intenzione dell’Ucraina di unirsi all’Unione Europea (la domanda avrebbe dovuto essere presentata entro il 2024, per un’adesione ufficiale entro il 2030). La stessa presa di posizione netta, infine, ha mostrato nei confronti della possibile adesione del governo ucraino all’Alleanza militare difensiva dell’Occidente, la NATO. Per lo stesso motivo per cui ora sono partiti gli avvertimenti contro Svezia e Finlandia, la Russia quando ha iniziato a parlare di invasione dell’Ucraina si è “giustificata” muovendo delle precise accuse alla NATO, definita come una minaccia per “futuro storico come nazione”.

Cosa succederà dopo l’invasione dell’Ucraina?

Con la sua avanzata Putin sta venendo meno a molti patti internazionali, sta violando diverse leggi e sostenendo tesi che spesso non hanno alcun fondamento. Prevedere quindi la prossima mossa non è facile, perché – di fatto – potrebbe essere il frutto di un delirio di onnipotenza che va per oltre i principi di democrazia e pacifica convivenza.

Quello che sappiamo è che, nonostante l’Ucraina sia stata irremovibile sulla sua adesione alla NATO, ora potrebbe essere disposta a discutere di uno status diverso, dopo che centinaia di persone sono state uccise nel primo giorno di combattimenti contro i russi. La Russia e l’Ucraina stanno entrambe inviando delegazioni in Bielorussia, lì si discuterà dell’Ucraina e di un suo possibile “status non allineato” con la NATO.

L’Europa è quindi sull’orlo della Terza Guerra Mondiale? Qui abbiamo provato a capire quanto costerebbe la follia di Putin. Qui, invece, la posizione dell’Italia e del governo nei confronti del governo russo: Draghi giocherà la “carta Berlusconi”?