Putin ha il cancro: cosa dice il rapporto degli 007 Usa

Secondo il dossier dell'intelligence statunitense il presidente russo sarebbe stato operato ad aprile di tumore

Le voci sulla malattia che affligge Vladimir Putin troverebbero ora sempre più conferme in un rapporto dei servizi segreti americani. Secondo quanto si legge nel dossier dell’intelligence statunitense riportato dal settimanale Newsweek, il presidente russo sarebbe “gravemente malato” di cancro e a dimostrarlo ci sarebbe un’operazione per un tumore subita lo scorso aprile.

Putin ha il cancro, le rivelazioni del rapporto degli 007 americani

Il rapporto dell’intelligence Usa si basa sull’analisi dei comportamenti, dei gesti e di qualsiasi segnale, rilevato nelle ultime uscite pubbliche del presidente russo dall’inizio della guerra in Ucraina, che possa dare indicazioni sul suo stato di salute.

Ormai da mesi gli agenti passano al setaccio le immagini delle apparizioni dello zar alla ricerca di sintomi di una possibile malattia. Molto si è discusso fino ad oggi del tremolio della sua mano, o del piede, e del gonfiore sospetto del viso (qui avevamo parlato delle prove della malattia dello zar).

Nell’ultimo report sono state messe sotto la lente d’ingrandimento ad esempio le immagini dell’incontro del 7 febbraio con il presidente francese Emmanuel Macron: “Non c’è stata stretta di mano né abbracci, è stato notato”, ha detto una delle fonti interpellate da Newsweek.

Analisti dell’intelligence, esperti specializzati nella diagnosi ‘in remoto’ e psichiatri hanno esaminato il filmato dell’incontro ministro della Difesa russo Sergey Shoigu del 21 aprile, nel quale Putin apparirebbe sempre più rigido e sofferente (qui avevamo parlato del video diventato virale).

Putin ha il cancro, le rivelazioni del rapporto degli 007 americani

L’ultimo rapporto riservato, il quarto degli 007 americani sulle condizioni di Vladimir Putin, rivelerebbe che “nel mese di aprile è stato sottoposto a un trattamento medico per una forma di cancro avanzato” (qui avevamo parlato dei farmaci assunti da Putin).

Il settimanale cita a supporto di queste affermazioni tre fonti in orbita spionaggio statunitense: un funzionario della Direzione nazionale dell’Intelligence (Dni), la struttura che coordina le 17 agenzie dei servizi segreti, un componente dell’intelligence del Pentagono e un ex ufficiale dell’Aviazione militare.

Dobbiamo ricordarci delle lezioni del passato. I servizi segreti erano sicuri che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa e che Osama bin Laden fosse stato colpito da una grave disfunzione renale. Due errori di valutazione” ha affermato l’ex militare dell’Air force.

“Quello che sappiamo è che questo è un iceberg, sebbene sia avvolto nella nebbia” avrebbe detto il primo informatore a proposito dell’isolamento sempre crescente in cui si trova il presidente russo.

Gli 007 hanno riferito a Newsweek di una preoccupazione dell’intelligence per il fatto che Putin “sia sempre più paranoico”, il che rende sempre più imprevedibili le conseguenze sulla guerra in Ucraina.

“La sua presa sul potere è forte, ma non più assoluta – ha affermato uno degli alti ufficiali dell’intelligence con accesso diretto ai rapporti riservati -. Gli scontri all’interno del Cremlino non sono mai stati così intensi, tutti avvertono che la fine è vicina”.

Il report, infine, afferma che oltre al pericolo di morte per malattia che graverebbe su Putin, lo zar sarebbe anche scampato a un tentativo di omicidio che sarebbe avvenuto a marzo (qui avevamo parlato delle ipotesi di un tentativo di golpe per rovesciare Putin).