Primo sondaggio 2023, crollo vertiginoso per un partito. Chi vola invece

Fratelli d'Italia riprende il suo percorso di crescita dove l'aveva lasciato nello scorso anno, mentre il Pd continua a perdere consensi

Anno nuovo e nuovi sondaggi politici, ma l’ascesa di Fratelli d’Italia rimane costante. Nella prima rilevazione del 2023, realizzata dall’istituto Swg per La7, il partito della premier Giorgia Meloni continua la volata nelle intenzioni di voto degli elettori, staccando sempre di più tutti gli altri partiti. Tra questi, in particolare, è il Pd a perdere inesorabilmente terreno, per l’incapacità di tamponare l’emorragia di consensi iniziata a partire dalle scorse elezioni.

Primo sondaggio 2023, crollo vertiginoso per un partito: a picco il Pd

Rispetto all’ultima rilevazione effettuata dal Swg lo scorso 19 dicembre, Fratelli d’Italia guadagna lo 0,7% in più passando dal 30,6% al 31,3%. Il partito del presidente Meloni riesce così a migliorare il primato già raggiunto alla fine dello scorso anno con il superamento per la prima volta di quota 30% (qui avevamo riportato il boom del partito della premier mentre qui i dati del sondaggio politico di fine anno).

Se il primo posto nei sondaggi di Fdi non è in discussione, a fare clamore è il distacco sempre maggiore con tutte le altre forze politiche. In seconda posizione si piazza il Movimento 5 Stelle che, pur guadagnando un +0,3% rispetto all’ultimo sondaggio del 2022, rimane a grande distanza dalla vetta con il 17,7%.

Non riesce a contenere le perdite invece il Partito democratico che, seppure terza forza politica del Paese con il 14%

Il partito guidato dal segretario dimissionario Enrico Letta è alle prese con un delicato e difficile percorso riformatorio che lo porterà al congresso e alla scelta di un nuovo leader.

Secondo quanto appreso da Ansa, nelle ultime ore le correnti interne hanno raggiunto l’accordo di massima per le regole delle primarie del Pd.

In occasione della commemorazione della morte dell’ex presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, Letta si è rivolto al suo partito esortando ad “essere uniti fino alla fine” e “raccontare all’esterno che la democrazia vive in questo partito”. “Dall’esterno ci criticano perché discutiamo come decidere democraticamente all’interno come se la democrazia fosse un capo che decide allo specchio” ha detto il segretario uscente.

“Se ci spacchiamo sulle regole rischiamo di essere individuati come marziani”, ha invece aggiunto uno dei candidati alla segreteria, Stefano Bonaccini.

“Io vorrei che cominciassimo a discutere, per riportare la gente a votare Pd e a partecipare, di sanità, scuola, lavoro, ambiente: sono abbastanza sorpreso che si sia dovuto rinviare la direzione per trovare un accordo – ha detto il presidente dell’Emila Romagna – quindi mi auguro che volontà e buon senso portino a evitare una conta e una spaccatura. Noi dobbiamo parlare dei problemi dei cittadini e non delle regole del Pd che peraltro avevamo già cambiato e sulle quali mi auguro si trovi un accordo”.

Primo sondaggio 2023, crollo vertiginoso per un partito: le intenzioni di voto

Scendendo dal podio troviamo la Lega di Matteo Salvini che perde mezzo punto e si attesta ora all’8,5%. Il Carroccio è trascinato nel centrodestra da Fdi e dal sussulto di Forza Italia che in sesta posizione registra un +0,8%, attestandosi al 6,9%. Grazie anche al +0,2% guadagnato da Noi Moderati la coalizione arriva al 47,8%.

In mezzo c’è il Terzo polo, al quinto posto con il 7,5%, in perdita dello 0,3%.

A seguire tutti gli altri, con l’alleanza Verdi e Sinistra italiana in settima posizione al 3,7% (-0,3%), +Europa al 3,0% (+0,2%), Italexit stabile al 2,2%, e Unione popolare all’1,6% (-0,2%). Chiudono le altre liste minori che insieme raccolgono il 2,5%