La previsione nera sulla guerra: quanto durerà ancora

Il consigliere del presidente Zelensky ha fatto una previsione sulla conclusione della guerra e si è detto ottimista per i negoziati

Sono passati più di tre mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, dall’invasione che la Russia ha messo in atto alle luci dell’alba del 24 febbraio 2022 che ha dato il via al conflitto all’interno del territorio europeo. Passano le settimane e ogni giorno sembra sempre più lontana la risoluzione grazie ai negoziati, con la pace che non sarebbe all’orizzonte.

Nonostante lo scenario non proprio positivo, dall’Ucraina però c’è chi si dice ottimista sul conflitto, con una previsione sulla conclusione della guerra.

La previsione sulla fine della guerra

Dopo aver ipotizzato la fine della guerra entro il 9 maggio scorso, giorno in cui in Russia si celebra il Giorno della Vittoria, tutte le previsioni sulla conclusione del conflitto vengono prese con le pinze da Kiev e dintorni. Ma se a sbilanciarsi è il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sembra che qualcosa potrebbe smuoversi presto.

Intervistato dal quotidiano Meduza, giornale in lingua russa, Mykhailo Podolyak ha infatti dato un proprio parere su quanto durerà ancora lo scontro con la Russia: “La guerra potrebbe trascinarsi per altri due o sei mesi“. Secondo Podolyak, tra i fattori che incidono sulla durata del conflitto, ci sono il volume delle scorte di armamenti e come potrebbe cambiare nel corso del tempo la posizione di Europa, Ucraina e Russia.

A 101 giorni dall’inizio della guerra, con le casse di Putin che si stanno rimpinguando nonostante le diverse sanzioni, Podolyak ha definito più o meno “paragonabili” le perdite da parte russa e ucraina dopo la fase iniziale del conflitto disastrosa per la Russia. Di recente Zelensky ha stimato le perdite ucraine fino a 100 morti e 500 feriti al giorno, mentre per la Russia si parla di circa 80.000 perdite, compresi morti e feriti tra esercito, separatisti e gruppo Wagner.

L’ottimismo sui negoziati

Per Podolyak, convinto che concessioni territoriali alla Russia non porranno fine al conflitto, ci saranno negoziati di pace se la situazione sul campo cambierà e Mosca non percepirà più di poter dettare condizioni.

Per il consigliere del presidente Zelensky, infatti, la Russia non si aspettava un conflitto così lungo e sarebbe stata sorpresa dalla resistenza ucraina e soprattutto dalla netta presa di posizione dell’Europa (anche dagli Stati Uniti è arrivata una dura risposta con nuove armi spedite in Ucraina). A questo punto, per Podolyak, sembra prospettarsi una Russia più incline al compromesso, non un vero e proprio “accordo di pace”, con l’Ucraina che potrebbe avanzare come richiesta il cessate il fuoco e il ritiro dell’esercito russo nelle posizioni detenute prima del 24 febbraio.

Italia e la guerra, gli effetti

Intanto mentre la guerra va avanti, anche l‘Italia fa i conti con la crisi economica conseguente. Il conflitto e le sanzioni occidentali alla Russia hanno infatti prodotto una nuova ondata di rincari che ha fatto impennare l’inflazione legata alle forniture di gas e petrolio da Mosca, ma soprattutto un forte rincaro delle bollette di luce e gas e dei prezzi dei carburanti, affrontato dal governo Draghi con diverse misure che hanno tentato di alleviare gli effetti sulle tasche degli italiani.

Ma secondo le stime della Cgia di Mestre la guerra causerà comunque forti perdite al Pil italiano, che nel 2022 subirà un calo di 24 miliardi di euro. Gli italiani nel complesso, secondo i dati forniti, perderebbero quindi in media 929 euro.