Quanti sono i contagi (e morti) nel Paese con più vaccinati al mondo

Il Portogallo è il Paese con più vaccinati al mondo: ma qual è la situazione ora lì? L'emergenza sanitaria è rientrata veramente?

Il Portogallo è ufficialmente il Paese con più vaccinati al mondo: gli over 65 hanno tutti completato il ciclo vaccinale, l’84% della popolazione totale sopra i 12 anni è completamente vaccinata e l’86% ha ricevuto almeno una dose. Ma com’è la situazione lì ora? L’emergenza sanitaria è davvero rientrata? Come sta andando veramente le cose?

Il Portogallo è il Paese con più vaccinati al mondo: quali gli effetti su contagi e ricoveri

Secondo i report “Our World in Data” dell’Università di Oxford, il Portogallo è oggi il Paese con la più alta percentuale di popolazione completamente vaccinata in tutto il mondo. Lo Stato ha raggiunto il suo obiettivo di vaccinare completamente l’85% dei residenti in nove mesi, battendo nella corsa contro il Covid molte altre nazioni.

Grazie alla vaccinazione di massa le autorità sanitarie hanno così visto scendere il tasso di infezioni Covid e i ricoveri in ospedale a causa del virus, registrando uno dei livelli più bassi mai raggiunti in quasi 18 mesi di pandemia. Continuando così, a queste condizioni, gli esperti hanno spiegato che il virus potrebbe continuare a circolare in forma endemica, molto più lieve e simile ad una normale influenza.

Come sono cambiate le restrizioni in Portogallo

Grazie ai numeri della curva pandemia in discesa, il Portogallo ha deciso di procedere facendo venire meno alcune disposizioni anti Covid, così da permettere ai cittadini di tornare pian piano alla normalità.

Niente più lockdown, né tanto meno mascherine all’aperto: i bar e i club portoghesi hanno aperto per la prima volta senza restrizioni da marzo 2020 e, allo stesso modo, i ristoranti non sono più tenuti a rispettare limiti di capienza o il distanziamento tra clienti.

Per accedere a luoghi e strutture di intrattenimento come le discoteche, i clienti sono però tenuti a mostrare un certificato di vaccinazione digitale o un test Covid negativo, praticamente l’equivalente del nostro Green pass (qui le regole – e le differenze – con l’Italia)

Le mascherine, inoltre, sono ancora obbligatorie sui mezzi pubblici, negli ospedali, nelle case di cura e nei centri commerciali.

Da Paese a rischio a esempio di riuscita, il caso del Portogallo: come la vaccinazione ha cambiato le sorti della pandemia

Il calo dei casi Covid in Portogallo è oggi rincuorante soprattutto se si guardano i numeri registrati fino a febbraio scorso, quando il Paese stava attraversando uno dei momento più difficili. A quel tempo, lo stato era tra i più colpiti dalla pandemia, con gli ospedali pubblici vicini al collasso.

Con l’arrivo delle prime dosi di vaccino, le autorità hanno poi iniziato a vaccinare allo stesso ritmo delle altre nazioni dell’Unione Europea ma, con una differenza: non hanno dovuto fare i conti con lo scetticismo dei no vax. Mentre i movimenti “anti-vaccinazione” sono cresciuti altrove, in Portogallo solo il 3% circa della popolazione si considera “negazionista” del vaccino, il che ha permesso alla campagna vaccinale – affidata alla supervisione del viceammiraglio Henrique de Gouveia e Melo – di procedere spedita e senza intralcio, raggiungendo più persone possibili.

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