Perché c’è una portaerei americana nel Golfo di Napoli

La folla si è accalcata sul lungomare di Napoli per osservare e fotografare la portaerei americana, che trasporta 65 tra aerei ed elicotteri

Sorpresa a Napoli per l’arrivo della portaerei statunitense classe Nimitz USS Harry S. Truman (CVN 75). La folla si è riunita sul lungomare per fotografare la gigantesca nave arrivata nel golfo della città. Quella della maxi imbarcazione americana è la prima visita di una portaerei della marina militare statunitense nel capoluogo partenopeo negli ultimi 6 anni. Molte persone si sono chieste se dietro l’apparizione nelle acque italiane ci siano obiettivi bellici legati alla guerra in Ucraina e a una corsa alle armi da parte dei Paesi Nato.

Che tipo di nave è la portaerei americana nelle coste italiane

La portaerei statunitense classe Nimitz USS Harry S. Truman (CVN 75) è la stessa nave che è approdata il 23 aprile a Trieste per una “sosta tecnica operativa” di pochi giorni, dopo un periodo di circa due mesi di esercitazioni nel basso Mar Adriatico e nel Mar Jonio insieme all’aviazione militare greca.

La presenza in acque territoriali italiane dell’imbarcazione della marina militare statunitense rientra nella strategia di controllo e deterrenza del blocco Nato in considerazione del conflitto russo ucraino. Il suo è un dispiegamento programmato nell’area di operazioni della Sesta Flotta in supporto alla sicurezza e alla stabilità marittime, con lo scopo di rassicurare gli Alleati e i partner di Europa e Africa.

La portaerei fa parte del gruppo d’attacco Carriere Strike Group 8 ed è comandata dal contrammiraglio Curt Renshaw, a capo di una flotta composta anche da altre 6 unità navali e 9 squadroni di velivoli. La USS Harry S. Truman può ospitare fino a 7.500 soldati e trasporta 65 tra aerei ed elicotteri, che hanno a disposizione una pista di decollo di circa 330 metri.

Cosa sta facendo la portaerei americana Truman a Napoli

All’interno della portaerei è impegnata anche la marina militare italiana con alcune unità di supporto, come stabiliscono i protocolli Nato. I motivi della sua permanenza a Napoli, tuttavia, non riguardano motivi bellici.

“Questa è la prima visita di una portaerei della marina statunitense a Napoli negli ultimi sei anni ed è anche un’opportunità per consolidare i rapporti con uno dei Paesi fondatori della Nato nonché alleato cruciale. Si tratta della seconda sosta in Italia dall’inizio del 2022 dopo la visita al porto di Trieste il 23 aprile”, ha affermato il contrammiraglio della portaerei.

“L’amicizia con l’Italia che ha contraddistinto questo dispiegamento non è seconda a nessuno”, ha sottolineato ancora, spiegando che la partnership tra il Carrier Strike Group 8 e l’Esercito italiano è stata un’opportunità per i marinai a bordo di “vivere in prima persona” e “approfondire” la conoscenza della Storia e della cultura dell’Italia.

Un gruppo di marinai della USS Harry S. Truman (CVN 75), del Carrier Air Wing (CVW) 1, del Destroyer Squadron (DESRON) 28, e del Carrier Strike Group (CSG) parteciperà infatti a un’attività di pulizia e manutenzione dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza dell’Impero Romano, che fu anche teatro delle gesta di Spartaco.

Vi abbiamo già parlato qui della portaerei americana che ha fatto il suo arrivo in Italia il mese scorso. Sulle strategie della Nato è intervenuto anche Emmanuel Macron, come vi abbiamo anticipato qua. Nel mentre il G7 ha un nuovo piano per contrastare Vladimir Putin in Ucraina. È spiegato qui.