Covid, via al Piano Lombardia: investimenti per miliardi di euro

Il governatore Attilio Fontana presenta il Piano Lombardia per la ripresa economica della regione, fortemente colpita dall'emergenza coronavirus

Attilio Fontana ha presentato la Legge regionale 9/2020 “Interventi per la ripresa economica” per sostenere la Regione Lombardia dopo il contraccolpo subito con l’emergenza sanitaria e le misure per limitare la diffusione del coronavirus a livello nazionale e territoriale.

“Abbiamo messo in campo per la realizzazione di opere pubbliche strategiche investimenti per 3,5 miliardi di euro nel triennio 2020-2022, con azioni programmate per un valore complessivo di 5,5 miliardi di euro. Di queste rilevanti risorse, 400 milioni sono stati messi subito a disposizione per interventi urgenti e rapidamente cantierabili, 350 milioni ai comuni e 50 alle Province e alla Città metropolitana di Milano”.

Il Piano Marshall lombardo per far ripartire l’economia dopo la crisi prevede altri “3 miliardi di euro, risorse che saranno stanziate nel 2021 e nel 2022 e ripartite sull’intero territorio regionale. Non potendo la Regione indebitarsi per la parte corrente, abbiamo operato una scelta di fondo, concentrando tutte le risorse disponibili sugli investimenti, selezionando le priorità di intervento in base ad alcune macroaree tematiche: dagli interventi stradali e di manutenzione, a interventi di difesa del suolo ed efficientamento energetico, dal trasporto pubblico alle opere ferroviarie o per la mobilità ciclistica, dalla difesa del suolo al sostegno per il settore agricolo”.

Attilio Fontana ha spiegato che il Piano Lombardia “nasce e si consolida nell’alveo di un dialogo costante con i territori e con gli stakeholder, secondo quel metodo dell’ascolto e del confronto che ho voluto, fin dall’inizio del mio mandato, come tratto distintivo dell’azione della mia giunta. I tavoli territoriali sono stati avviati nel 2019 e hanno visto la mia presenza in tutte le province lombarde per ascoltare le richieste prioritarie avanzate dai rappresentanti degli enti locali”.

“Il Patto per lo Sviluppo raccoglie intorno al tavolo tutti i principali rappresentanti delle categorie e delle realtà associative a livello regionale”, ha sottolineato il governatore. “È stato nei mesi scorsi un ambito di confronto continuo dove sono stati discussi e condivisi tutti gli interventi per affrontare l’emergenza della pandemia, dalle misure per la liquidità delle imprese alla cassa integrazione”.

“Ho sentito chiaramente emergere l’urgenza e la necessità di recuperare risorse per interventi infrastrutturali sul territorio, dal completamento delle opere più strategiche alla realizzazione di interventi specifici e locali, ma molto sentiti dai cittadini, come ad esempio la sistemazione delle strade”, ha dichiarato Attilio Fontana. “Abbiamo raccolto le istanze dei primi cittadini e, con uno sforzo eccezionale, proposto un rilancio con investimenti senza precedenti in opere pubbliche: sono infatti convinto che un grande ente di governo abbia la responsabilità di guidare l’avvio di una ricostruzione economica e sociale, al fianco delle istituzioni territoriali, delle imprese e dei lavoratori”.

“La mia esperienza da sindaco di Varese è stata preziosa per comprendere i bisogni dei territori, perché il sindaco è il primo e principale interlocutore dei cittadini. Per gli enti locali recuperare risorse è molto difficile: serviva perciò un intervento straordinario, una prima boccata d’ossigeno per i sistemi imprenditoriali locali, uno shock che consentisse di realizzare opere che i territori aspettavano da anni”.  I risultati, ha spiegato il governatore, “incominciano a essere concretamente visibili, come sto riscontrando in tutte le occasioni in cui presentiamo i contenuti del Piano Lombardia nelle province lombarde”.

“Nella tappa a Varese, per esempio, ho potuto visitare una scuola elementare che grazie ai primi fondi del Piano Lombardia ha potuto effettuare alcuni importanti interventi manutentivi. È stata davvero una grande soddisfazione condividere la gioia del sindaco, delle maestre e delle mamme che guardavano la scuola dei loro figli così rinnovata”, ha raccontato ancora Attilio Fontana.

“Tutti gli oltre 3mila progetti presentati dai comuni lombardi sono stati finanziati, e le risorse per questi interventi sono state già tutte destinate. Per accelerare al massimo l’iter, abbiamo infatti previsto una procedura estremamente semplificata, che ha consentito entro il 31 ottobre di avviare tutti i cantieri. Per tale data i bonifici di Regione Lombardia sono tutti arrivati e a disposizione dei sindaci”, ha rassicurato. “I Comuni si stanno organizzando, sono fiducioso che tutti gli interventi possano partire nei tempi previsti”.

Covid, via al Piano Lombardia: quali interventi sono previsti

Il Piano Lombardia è così strutturato:

  • 2,17 miliardi di euro per interventi stradali e manutenzione;
  • 458 milioni di euro per opere ferroviarie;
  • 234 milioni di euro per il trasporto pubblico e l’intermodalità;
  • 115 milioni di euro per la mobilità ciclistica;
  • 137 milioni di euro per la difesa del suolo;
  • 100 milioni di euro di incentivi per la rigenerazione urbana;
  • 100 milioni di euro per interventi di valorizzazione e sviluppo della montagna;
  • 30 milioni di euro per il recupero dei borghi storici;
  • 10 milioni di euro per la rimozione dell’amianto dagli edifici scolastici.

Non sono previsti “interventi diretti nell’ambito della Sanità“, ha precisato Attilio Fontana. “Ma naturalmente il Welfare è il principale fronte di azione della Regione Lombardia in questi mesi. Con investimenti consistenti nell’edilizia sanitaria, per dotare i nostri territori di strutture all’avanguardia sia dal punto di vista edilizio che da quello tecnologico e scientifico, e parallelamente lavorare per una revisione sul fronte della medicina territoriale. Un primo importante passaggio generale è stato mettere a disposizione 176 milioni di euro per la sanità territoriale, per assumere 1.600 infermieri di comunità, per le attività di assistenza domiciliare integrata e per i nuovi assistenti sociali. E stiamo lavorando, anche con l’aiuto di qualificati esperti, a una revisione della legge 23/2015, allo scopo di rendere il sistema sanitario lombardo un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Covid, via al Piano Lombardia: investimenti per miliardi di euro