Calabria, scoppia il caso Cotticelli: Conte nomina il nuovo commissario alla Sanità

Il presidente del Consiglio ha disposto l'immediata sostituzione di Saverio Cotticelli, commissario per la sanità in Calabria

La sanità in Calabria è stata commissariata da più di 10 anni, nell’agosto 2010, e ha un buco nel bilancio di circa 160 milioni di euro. Durante il primo governo Conte la ministra Giulia Grillo ha nominato come commissario ad acta Saverio Cotticelli, generale dell’Arma in pensione. Dopo la bufera scatenata dalle dichiarazioni rilasciate dall’ex carabiniere durante un’intervista, il presidente del Consiglio ha deciso di avviare la procedura per la sua sostituzione immediata. Il nuovo commissario nominato dal Consiglio dei Ministri è Giuseppe Zuccatelli.

“È una persona di grande competenza e capacità operativa. Avrà tutto il sostegno per l’emergenza e oltre, dando pari dignità ai cittadini, recuperando ritardi e diritti perduti”, ha dichiarato Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud.

Giuseppe Zuccatelli, 76 anni, è attualmente il commissario straordinario dell’asl Pugliese Ciaccio di Catanzaro e del Policlinico universitario Mater Domini. In passato è stato presidente di Agena, l’Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali.

Giuseppe Conte sul commissario in Calabria: “Saverio Cotticelli va sostituito”

“Il commissario per la Sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore. I calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità”, aveva fatto sapere Giuseppe Conte con una nota.

Piano Covid in Calabria, il commissario: “Non sono io il responsabile”

A scatenare le polemiche e causare le dimissioni del commissario per la Sanità calabrese, sono state le parole che lo stesso Saverio Cotticelli ha dichiarato alla trasmissione Titolo V, in onda su Rai 3: “Non sono io il responsabile del Piano Covid, il Governo si è dimenticato delle due regioni commissariate, la Calabria e il Molise, e ha dato l’incarico al presidente della Giunta regionale”.

Incalzato dall’intervistatore si è poi corretto: “Sì sono io (a occuparmi del Piano Covid). Per la prossima settimana sarò pronto. Cosa vuole che le dica, dottore? Tanto io domani mattina sarò cacciato“.

Piano Covid in Calabria, il commissario tentenna sui posti in terapia intensiva

Grande l’incertezza anche sui posti di terapia intensiva, necessari per curare i pazienti con sintomi gravi di Covid-19. “Prima dell’emergenza sanitaria ne risultavano 107. Ne abbiamo 150 già attivati ma siamo pronti ad implementare, adesso non mi ricordo esattamente il numero”. Durante l’intervista, Saverio Cotticelli si è anche rivolto a una persona fuori campo: “Quanti posti letto di terapia intensiva abbiamo attivato, Marì?”.

Imbarazzante la risposta: “Non ne hai attivati. Sono quelli che hai previsto nel piano. La devi finire. Quando fai queste cose devi andare preparato“.

Occhiuto, Forza Italia: “La Calabria non ha ancora un piano Covid”

“Saverio Cotticelli, commissario per la Sanità in Calabria, nominato quasi due anni fa dal primo governo Conte, su indicazione dell’allora ministro per la Salute Giulia Grillo del Movimento 5 Stelle, in 24 mesi non è stato in grado di adempiere al proprio dovere. Se oggi la Calabria è stata classificata come zona rossa, la responsabilità di questo disastro è da addebitarsi esclusivamente alla struttura commissariale, e dunque anche all’esecutivo nazionale che non ha in alcun modo controllato lo stato di avanzamento lavori”, ha denunciato il deputato Roberto Occhiuto, di Forza Italia.

“In piena emergenza la Regione non ha ancora un piano Covid, non ha attivato altri posti letto in terapia intensiva indispensabili per far fronte all’emergenza, non ha avviato neanche i relativi bandi”, ha sottolineato il parlamentare.

“Cosa ha fatto in questi due anni il commissario Saverio Cotticelli? Il suo balbettare pubblicamente, sviando dalle palesi responsabilità a suo carico, è un insulto ai calabresi, costretti in lockdown nonostante un contenuto numero di contagi, dovuto soprattutto al loro rigore e alla loro disciplina nel rispettare tutte le regole di prevenzione. Il governo Conte abbia il coraggio di fare mea culpa, mandi immediatamente via Saverio Cotticelli, e affidi la sanità calabrese a una personalità capace, che dia una scossa di qualità e competenza all’intero sistema. È stato perso tanto tempo, non ne venga buttato altro”, ha concluso Roberto Occhiuto.

Sanità in Calabria: la Giunta regionale contro il nuovo Dpcm e il Governo

Le polemiche sul commissario per la Sanità hanno alimentato in Consiglio regionale il dibattito sulla decisione presa dal Governo con l’ultimo Dpcm di inserire la Calabria nella zona rossa. L’unico punto all’ordine del giorno della seduta straordinaria di palazzo Campanella, a Reggio Calabria, del 7 novembre recita infatti “Calabria zona gialla”.

Dopo aver osservato un minuto di silenzio per la governatrice Jole Santelli, che ha perso la lotta contro il cancro lo scorso 15 ottobre, il presidente della Giunta regionale Nino Spirlì ha comunicato di aver dato mandato a un gruppo di tecnici di predisporre una legge regionale “che ci faccia riappropriare della competenza in materia di sanità. Sappiamo che ciò provocherà uno scontro istituzionale ma non possiamo tirarci indietro. Se il Governo fosse stato più dialogante e giusto, non saremmo arrivati a questo, se il Governo avesse fatto il suo dovere verso la Calabria, non saremmo arrivati a questo. Non ci arrendiamo e lo diciamo a gran voce e lo dimostreremo con i fatti”.

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