Perché Trump ha vietato l’uso di TikTok negli Stati Uniti

Cosa sappiamo sul divieto di Trump che vieta TikTok e WeChat negli USA

Il Presidente Donald Trump, venerdì 18 settembre, ha fatto sapere che bloccherà WeChat e TikTok negli Stati Uniti. Il divieto entrerà in vigore domenica 20 settembre 2020 e gli utenti che fino ad ora hanno usato le due applicazioni non potranno più farlo, né tanto meno potranno più scaricare le stesse dagli app store.

Perché Trump ha vietato TikTok e WeChat

TikTok e WeChat sono utilizzate da oltre 100 milioni di persone negli Stati Uniti, ma sono di proprietà di aziende cinesi. La decisione dell’amministrazione Trump, quindi, è stata giustificata così: le app possono essere utilizzate dal Governo cinese per raccogliere informazioni sul popolo americano.

Il veto del Presidente arriva proprio mentre TikTok è impegnato a concludere un accordo che renderebbe Oracle suo partner tecnologico in cambio di una quota di proprietà dell’app. L’accordo, per di più, mira a placare le preoccupazioni di Trump in merito all’uso illecito della Cina dei dati sensibili degli utenti che utilizzano l’applicazione.

TikTok è un’app di social networking destinata alla condivisione di brevi video clip prodotti dagli utenti, popolare in particolare tra gli adolescenti, con circa 100 milioni di utenti negli Stati Uniti e molti altri in tutto il mondo. WeChat è una “super app” che include messaggistica, social media e piattaforme di pagamento. Negli Stati Uniti non è popolare come TikTok, ma è molto utilizzata dai cinesi residenti negli USA per connettersi con la famiglia e gli amici rimasti in Cina. Come altre app di social networking, sia TikTok che WeChat raccolgono dati sui propri utenti e, come già detto, la principale preoccupazione dell’amministrazione Trump è che il governo cinese possa accedere a questi dati e, potenzialmente, sfruttarli per spionaggio o ricatto. I funzionari statunitensi hanno anche fatto sapere che temono che le app censurino i discorsi politici e possano essere utilizzate per diffondere disinformazione tra gli utenti.

Le conseguenze

Quella che potrebbe sembrare una decisione senza conseguenze, in realtà avrà delle grosse ripercussioni sul governo americano e cinese, sulle aziende e i loro consumatori americani e persino sulle relazioni USA-Cina.

Scavando più in fondo, non fermandosi solo alle dichiarazioni ufficiali, le motivazioni sono però molto più complesse e ampie. La mossa infatti è emblematica e non fa altro che ufficializzare le tensioni in corso tra Stati Uniti e Cina in campo tecnologico. La punta dell’iceberg che affonda le sue radici in precedenti azioni, come quelle contro Huawei e ZTE. Una scacco matto da parte dei funzionai statunitensi, pronti a chiedere così reciprocità nei rapporti ai cinesi (molte aziende tecnologiche statunitensi, infatti, non possono operare liberamente in Cina). Adesso, quindi, si sta ricambiando con la stessa moneta e, in cambio, si chiede di scendere a patti. O, probabilmente, è solo una prova di forza.

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Perché Trump ha vietato l’uso di TikTok negli Stati Uniti