Oligarchi russi, tra yacht e ville primi sequestri anche in Italia

Il ministero dell'Economia italiano annuncia l'applicazione anche in Italia delle sanzioni Ue sui magnati vicini a Putin

L’Italia si muove nel solco delle sanzioni Ue e fa scattare i primi sigilli sui beni patrimoniali degli oligarchi russi sparsi nel nostro Paese. Il ministero dell’Economia ha annunciato ieri il via ai provvedimenti di sequestro di yacht e ville di proprietà dei miliardari appartenenti alla cerchia del presidente Vladimir Putin, per un’operazione totale, finora, di circa 140milioni di euro. A finire nel mirino della guardia di Finanza due uomini molto vicini allo zar come Alexei Mordashov, Gennady Timchenko e Alisher Usmanov, oltre al presentatore della televisione russa Vladimir Soloviev.

Oligarchi russi, tra yacht e ville primi sequestri anche in Italia: le operazioni

L’applicazione del congelamento dei beni da parte del Mef, come previsto dell’Ue, era questione di ore: i sequestri sono arrivati subito dopo i provvedimenti presi contro gli oligarchi russi in Francia e Germania (qui abbiamo parlato dei primi sequestri dei mega yacht e del loro valore).

La Uif, l’unità di informazione finanziaria presso la Banca d’Italia che vigila su riciclaggio e finanziamento del terrorismo aveva chiesto negli ultimi giorni a banche e operatori finanziari di comunicare “non appena possibile” le “misure di congelamento di fondi e risorse economiche” dei soggetti russi colpiti dalle sanzioni europee.

In una nota il ministero dell’Economia italiano ha comunicato che “sono in corso di adozione provvedimenti di congelamento sul territorio italiano di beni mobili e immobili appartenenti a soggetti russi presenti nelle liste dei regolamenti europei per circa 140 milioni di euro. Una prima operazione è stata già perfezionata e riguarda un’imbarcazione del valore di 65 milioni di euro. Altri provvedimenti sono in corso di adozione”.

Prorpio l’obiettivo censire i patrimoni nel nostro Paese dei miliardari russi della cerchia di Putin, il ministero dell’Economia aveva convocato il Comitato di sicurezza finanziaria, organo composto da funzionari del Mef, dell’Interno, della Giustizia, degli Affari Esteri, della Banca d’Italia, della Consob, dell’Isvap, dell’Unità di informazione finanziaria, della GdF, della Dia, dei Carabinieri e della Direzione nazionale antimafia.

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Oligarchi russi, tra yacht e ville primi sequestri anche in Italia: quanto valgono

A finire per primi sotto sequestro sono stati i panfili ‘Lady M’ di Alexei Mordashov e il ‘Lena’ di Gennady Timchenko, due degli uomini più ricchi della Russia: rispettivamente il presidente del gruppo metallurgico Severstal e di Severgroup, con un patrimonio di circa 22 miliardi di dollari e proprietario del gruppo di investimento privato Volga Group, con patrimonio di 11,1 miliardi di dollari (qui per scoprire qual è la top 10 dei miliardari in Russia).

Lo yacht ‘Lady M’ di Mordashov è un’imbarcazione di lusso di 65 metri di lunghezza, varata nel 2013 presso il cantiere americano Palmer Johnson, per un  valore tra i 55 e i 65 milioni di dollari. Con un equipaggio di massimo 14 persone, può accogliere fino a 12 ospiti in 6 cabine si trova ormeggiata al porto di Imperia

Il ‘Lena’ sequestrato dalla guardia di Finanza a Sanremo a Gennady Timchenko è, invece, stimato intorno ai 50 milioni di dollari per una lunghezza di 40 metri.

Tra i sequestri effettuati in Italia agli oligarchi russi non ci sono però solo imbarcazioni: la Guardia di Finanza ha “congelato” in Costa Smeralda una villa di lusso di proprietà del magnate russo-uzbeko del gas Alisher Usmanov. L’immobile, situato in località golfo del Pevero, ha un valore di 17 milioni di euro.

Due ville dal valore di 8 milioni di euro sul lago di Como sono state sequestate anche all’oligarca russo Vladimir Soloviev, 58 anni, presentatore tv e grande sostenitore di Putin.