Quanti voti prenderebbe oggi alle elezioni il nuovo partito di Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte potrebbe fondare un nuovo partito, contando sull'appoggio dei "costruttori" e dei fuoriusciti da PD e M5S

Dopo gli appelli di Giuseppe Conte ai responsabili per ottenere la fiducia in Parlamento, soprattutto al Senato, dove la situazione è apparsa più precaria, si sono moltiplicate le ipotesi sul futuro della politica italiana. I “costruttori” intercettati dal premier potrebbero infatti confluire in un nuovo gruppo parlamentare, pronto a diventare un partito vero e proprio in vista dello scioglimento delle Camere e delle elezioni anticipate.

Ovviamente si parla di scenari ipotetici, non confermati da fonti ufficiali. Tuttavia tanto la stampa quanto i potenziali rivali alle urne hanno iniziato a domandarsi quale sarebbe il consenso intercettato dal presidente del Consiglio con la fondazione di un nuovo movimento. L’istituto Swg ha sondato il terreno per il Tg La7 di Enrico Mentana, chiedendo agli italiani se voterebbero il partito di Giuseppe Conte.

Nuovo partito di Conte: da dove arriverebbero i voti alle urne

Innanzitutto è necessario capire, con un nuovo simbolo alle elezioni, da dove arriverebbero i voti per l’attuale premier. Se scendesse in campo insieme ai “costruttori”, Giuseppe Conte potrebbe sottrarre voti agli attuali partiti di maggioranza. Oltre a far diminuire l’astensionismo alle urne, problema cronico dell’Italia.

Nelle stime effettuate da Swg, che ha interrogato 1.200 italiani tra il 15 e il 19 gennaio, i voti per il nuovo partito di Giuseppe Conte proverrebbero per il 5,3% da indecisi e astenuti, per il 5% dal Movimento 5 Stelle, per il 4% dal Partito Democratico. Arriverebbe all’attuale premier anche uno 0,7% dai partiti di centrodestra e un 1% dalle altre formazioni.

Conte candidato alle elezioni: quanti voti prenderebbero gli altri

In uno scenario simile, con la discesa in campo del presidente del Consiglio, cambierebbero dunque le percentuali di voto per gli altri partiti. In testa rimarrebbe la Lega, al 21,8%, mentre Giuseppe Conte volerebbe al secondo posto. Salirebbe al terzo posto Fratelli d’Italia con il 15,9%, seguito dal Partito Democratico al 15,4% e dal Movimento 5 Stelle al 10,1%. Forza Italia e Sinistra Italiana prenderebbero rispettivamente il 5,4% e il 3,9%. Azione di Carlo Calenda arriverebbe al 3,7% e Italia Viva di Matteo Renzi al 2,8%. Gli altri partiti, insieme, prenderebbero il 5% dei voti.

Quanti voti prenderebbe il nuovo partito di Conte alle elezioni

Quanto varrebbe dunque il partito di Giuseppe Conte se le elezioni si tenessero oggi, come epilogo della crisi di governo? Il presidente del Consiglio prenderebbe tra il 15% e il 17% dei voti totali. Con questa ipotesi dell’istituto Swg, dunque, l’avvocato del popolo non avrebbe la sicurezza di ottenere la maggioranza neanche con un nuovo simbolo da presentare alle urne.

L’attuale coalizione di centrodestra porterebbe a casa circa il 43% delle preferenze, mentre a un’eventuale coalizione come quella che compone l’attuale maggioranza, fatta eccezione per Italia Viva, andrebbe circa il 45%. Numeri che rimangono ipotetici e che potrebbero cambiare repentinamente con il concretizzarsi di questi scenari, ma che confermerebbero l’instabilità politica di un nuovo esecutivo, a prescindere dal suo colore.

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