Coronavirus, nuovo ceppo: i rischi per il vaccino e la previsione per il 2021

La mutazione del Sars-Cov-2 scoperta in Gran Bretagna potrebbe costituire un pericolo per la scoperta del vaccino, ma a Oxford destano preoccupazione altri aspetti del contagio

Richard Moxon, fondatore dell’Oxford Vaccine Group dell’Università inglese che si occupa della sperimentazione del vaccino anti Covid, ha dichiarato che un mutazione potrebbe “cambiare improvvisamente il comportamento del coronavirus”, rendendolo più aggressivo o infettivo o mettendo a rischio la profilassi. La popolazione della Gran Bretagna e di tutta Europa sta osservando con attenzione il nuovo ceppo appena scoperto, che sarebbe molto più contagioso di quello che ha causato le prime due ondate.

Nuovo ceppo di coronavirus: perché (non) dovremmo preoccuparci

Tuttavia il docente ha sottolineato che i timori riguardo il nuovo ceppo di Sars-Cov-2 scoperto in Gran Bretagna sono “infondati”. L’esperto ha spiegato che il coronavirus è già mutato numerose volte da quando è stato identificato per la prima volta, e nessun ceppo si è dimostrato capace di rendere inefficace il vaccino.

“Dovremo monitorare costantemente il comportamento del coronavirus e la sua evoluzione molto attentamente“, ha sottolineato Richard Moxon. “Non sapremo mai quando una mutazione genetica potrebbe avvenire, cambiando improvvisamente il comportamento del virus e causando una malattia più aggressiva o addirittura problemi con il vaccino“.

Il mondo “ha avuto fortuna” visti i “molti, molti cambiamenti” del virus, dato che finora non si sono verificati questi scenari. Per questo bisognerà tenere sotto controllo l’infezione per “evitare che il virus stia un passo avanti rispetto a noi” e non si riesca a individuare tempestivamente un nuovo ceppo.

Vaccino anti Covid: come funziona e perché potrebbe fallire

La profilassi protegge dalla malattia “insegnando” al sistema immunitario a combattere il patogeno, creando anticorpi che attaccano il virus legandosi alla proteina Spike, di cui è composta la corona da cui prende il nome. Se questa proteina dovesse mutare, gli anticopri potrebbero non riconoscerla più, rendendo il corpo vulnerabile a una nuova infezione e i vaccini che abbiamo finora inutilizzabili.

Vaccino anti Covid: la preoccupazione dello scienziato di Oxford

La più grande preoccupazione degli scienziati, ha spiegato il ricercatore, sono le conseguenze a lungo termine del Covid e la loro durata. Inoltre un piano vaccinale globale appare ancora complicato.

“Dobbiamo prendere in considerazione il fatto che i nostri vaccini, che sono lo strumento principale per combattere la malattia, hanno bisogno di arrivare in tutto il mondo. E questa è un’impresa piuttosto ardua, dal punto di vista economico, sociale e non solo.

“Spero che l’utilizzo della mascherina diventi una pratica sempre meno diffusa dall’inizio del 2021“, ha aggiunto il docente emerito di Oxford, prevedendo un nuovo ancora caratterizzato per tre stagioni dalla lotta al virus.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, nuovo ceppo: i rischi per il vaccino e la previsione per ...