Mose, dopo 40 anni Venezia finalmente all’asciutto

L'opera colossale è entrata per la prima volta in funzione durante l'acqua alta a Venezia

Dopo 40 anni di lentezze burocratiche, tangenti, malaffare e polemiche politiche il Mose è finalmente entrato in funzione, proteggendo così per la prima volta Venezia dal pericolo di devastazione dell’acqua, anno dopo anno, sempre più alta. Ma anche se è andato bene quello effettuato ieri è stato un sollevamento in emergenza e la consegna dopo il collaudo avverrà nel 2021.

Mose, dopo 40 anni Venezia finalmente all’asciutto: il sollevamento

“La Basilica è asciutta, asciutta. È la prima volta ed è un dato importantissimo”, ha detto ieri il Primo Procuratore di San Marco a Venezia, Carlo Alberto Tesserin. “Abbiamo azionato – ha aggiunto – le pompe per evitare le infiltrazioni che arrivano da sotto nel nartece (spazio antistante la Basilica, ndr), e hanno funzionato in sicurezza. A 90 centimetri di marea avremmo dovuto affrontare l’acqua che arriva dalla piazza, ma non è arrivata perché esclusa dal Mose”.

Alle 10 del mattino dopo una notte di lavoro da parte dei tecnici le 78 paratoie sono state sollevate riparando così la laguna dalle intemperie del mare mosso dove si è registrato un livello di 129 centimetri, e chiudendo la città dove l’acqua è arrivata a 73 centimetri, rispetto alle previsioni di un picco di 135.

Per verificare l’effettiva efficacia il Mose dovrà essere testare con eventi più estremi, ma l’opera sarebbe certo stata ancora più utile durante la devastante “Aqua Granda” del 12 novembre dell’anno scorso, con la marea salita a 187 centimetri.

“Si apprezza una consistente differenza – ha spiegato il Provveditore alle opere pubbliche Cinzia Zincone – di altezza dell’acqua tra la parte difesa dal Mose e quella che non lo è”. Un test giudicato positivamente: “non filtra acqua” conclude Zincone.

“Il Mose è stabile, restiamo in attesa, ma per il momento siamo soddisfatti”, ha aggiunto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha espresso la sua soddisfazione su facebook: “Ieri è stata una giornata importantissima per la città di Venezia: per la prima volta il Mose ha protetto la città lagunare. È accaduto ciò che in un Paese normale non farebbe nemmeno notizia”.

“Le precipitazioni su Venezia hanno fatto scattare l’allarme per l’acqua alta. È stato prontamente avviato il sistema di barriere del Mose – ha spiegato il premier. Nell’arco di poco tempo le paratoie si sono alzate e il rischio di acqua alta è stato scongiurato. Confidiamo che il Mose possa funzionare sempre. Abbiamo l’imperativo di proteggere la città, i suoi abitanti, i tanti turisti e le sue inestimabili bellezze”.

Mose, dopo 40 anni Venezia finalmente all’asciutto: la storia in breve

L’opera colossale è costata allo Stato quasi 6 miliardi di euro di risorse ed è stata fortemente compromessa dallo scandalo delle tangenti scoppiato nel 2014. Risale al 1982 l’istituzione del Consorzio Venezia Nuova, titolare della concessione del governo per la messa in atto di interventi straordinari a protezione della laguna di Venezia, tra i quali rientra il Mose, come previsto dalla legge speciale 798 del 29 novembre 1984, e commissariata sei anni fa per effetto dell’inchiesta.

Corruzione, frode fiscale e finanziamento illecito dei partiti sono le accuse formulate dai pubblici ministeri per diversi milioni di euro, che hanno coinvolto a vario titolo un centinaio di indagati tra i vertici politici e dell’amministrazione pubblica veneta.

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Mose, dopo 40 anni Venezia finalmente all’asciutto