Il mistero degli yacht fantasma russi che navigano senza sosta

Sembrano dei veri e propri yacht fantasma, ma sono tutte imbarcazioni di lusso di proprietà o riconducibili agli oligarchi russi colpiti dalle sanzioni UE

Mega yacht di lusso appartenenti a oligarchi russi stanno navigando in mare aperto da quando è scoppiata la guerra in Ucraina. Senza ospiti al loro interno, spesso con il solo equipaggio a bordo necessario per la traversata, le imbarcazioni hanno viaggiato in tutto il mondo, intraprendendo viaggi di lunghissima tratta. Ma cosa c’entra tutto questo con il conflitto bellico?

Il mistero degli yacht “fantasma” russi

Sembrano dei veri e propri yacht fantasma, ma sono tutte imbarcazioni di lusso di proprietà o riconducibili agli oligarchi russi sanzionati dall’Ue (qui quelli finiti nella “lista nera”).

Negli ultimi mesi hanno intrapreso viaggi epici attraverso gli oceani del mondo, iniziando la navigata subito dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Secondo un report fornito da Bloomberg News e Spire, società di analisi, cinque di questi yacht di lusso, per un valore complessivo stimato di 1,7 miliardi di dollari (più di 1,6 miliardi di euro), hanno percorso ciascuno più di 5.000 miglia nautiche dal 24 febbraio. Si tratta di una distanza incredibile, considerando che supera i chilometri di navigazione che ci vogliono per arrivare da Los Angeles e Tokyo.

Cosa c’entra la guerra in Ucraina

Le sanzioni dell’Occidente indirizzate alla Russia, da quando è scoppiato il conflitto, non hanno riguardato solo il governo e il commercio del Paese. Ad essere stati presi di mira, infatti, sono stati anche gli appartenenti alla cerchia stretta dei fedelissimi di Putin (comprese le loro mogli, qui l’elenco delle sanzionate), che dal 24 febbraio hanno cercato di spostare i loro yacht, jet privati e altre ricchezze in giurisdizioni per cd. “amiche” per evitare l’impatto delle sanzioni di guerra imposte dagli altri paesi.

Nel frattempo, Putin ha reso nota la lista dei Paesi considerati ostili dal Cremlino (qui quelli a rischio), e mentre i rapporti con l’UE si fanno sempre più tesi, un analista di Spire, che ha lavorato al monitoraggio, ha affermato che negli ultimi mesi gli yacht degli oligarchi russi sanzionati hanno percorso più miglia di quanto non avessero mai fatto in precedenza, visitando destinazioni che in precedenza non avevano mai nemmeno considerato.

Cosa sappiamo (e quanto valgono) gli yacht fantasma degli oligarchi russi

Sono per la precisione cinque gli yacht che stanno ancora navigando. Nell’elenco pubblicato da Bloomerg ci sono:

  • l’Amadea, una nave da 300 milioni di dollari legata al miliardario russo Suleyman Kerimov, anche lui sanzionato, che ha navigato più lontano di tutti dal 24 febbraio (quasi 8.400 miglia nautiche);
  • Clio, lo yacht da 65 milioni di dollari di Oleg Deripaska, ha navigato per quasi 7.400 miglia nautiche;
  • il superyacht Nord, dal valore di 500 milioni di dollari, che ha navigato per oltre 6.700 miglia nautiche dall’inizio della guerra in Ucraina, legato al Alexei Mordashov, che è stato sanzionato dall’UE e dal Regno Unito;
  • Titan, legato all’oligarca russo sanzionato Alexander Abramov, che ha percorso quasi 5.400 miglia nautiche negli ultimi due mesi;
  • il superyacht Eclipse, da 700 milioni di dollari, che riporta all’oligarca Roman Abramovich, che ha navigato per circa 5.200 miglia nautiche da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.

Fino a poco tempo fa di questo elenco faceva parte anche la nave di Kerimov, che è stata sequestrata poi dalle autorità delle Fiji a fine aprile per volere degli Stati Uniti.

Alcune delle mega imbarcazioni sopra elencate (tra cui Turchia Clio, Titan ed Eclipse) sono state avvistate l’ultima volta in Turchia, fermi nei porti. Il Paese è stato probabilmente scelto come tappa di stop perché non ha sanzionato i membri dell’élite russa come molti in Occidente hanno fatto, il che significa che lì – per ora – gli oligarchi si sentono al sicuro dal sequestro.