Milan, la cessione è ufficiale: quanto vale l’affare con RedBird

Dopo tre anni di gestione accurata culminati con la conquista del diciannovesimo scudetto della storia, il fondo Elliott è pronto a chiudere con Gerry Cardinale.

Domenica 22 maggio 2022 è una data che rimarrà impressa nella memoria dei tifosi rossoneri per lungo tempo, entrando direttamente nella storia del club dalla porta principale: quel giorno, poco prima delle ore 20, il Milan ha infatti conquistato il suo diciannovesimo scudetto vincendo il campionato di Serie A davanti ai cugini nerazzurri dell’Inter. Un trofeo sudato e sofferto durante tutta la stagione ma celebrato dai tifosi con tutti gli onori del caso e valanghe di elogi per i giocatori e per mister Stefano Pioli.

Esattamente nove giorni dopo, senza neppure la possibilità di gustarsi il tanto agognato e decisamente insperato trionfo, il mondo milanista si appresta ad entrare in una nuova fase della propria esistenza, frutto dell’ennesimo stravolgimento societario del post Berlusconi, ossia da quando l’attuale patron del Monza (reduce dalla prima promozione nel massimo campionato della propria storia) decise di cedere tutte le proprie quote e uscire dal board di controllo del Milan dopo tre decenni di successi nazionali ed internazionali.

Milan, firma in arrivo per la vendita del club: quanto vale il closing

Quella di oggi infatti (martedì 31 maggio 2022) si appresta a diventare una giornata campale per la vita del Milan: in queste ore, infatti, la squadra passerà ufficialmente nelle mani di RedBird, il fondo americano di proprietà del magnate Gerry Cardinale, che ha concluso l’acquisto delle quote di maggioranza grazie ad un’offerta da 1,3 miliardi di euro.

L’offerta era stata recapitata già prima di una settimana fa agli attuali proprietari del club, quei rappresentanti del fondo internazionale di investimento Elliott che rilevò il Milan nel 2018 dopo la burrascosa e fallimentare gestione dell’imprenditore cinese Li Yonghong, a cui la stessa Elliott aveva prestato circa 300 milioni di euro per la gestione della squadra e che era stato successivamente rimosso per diverse inadempienze. Il board rimarrà comunque in società con una quota di minoranza.

Chi è Gerry Cardinale, nuovo patron rossonero: tutti gli affari di RedBird nel mondo dello sport

Il nuovo presidente Gerry Cardinale, che nella prima mattinata di oggi era partito dagli Stati Uniti facendo tappa a Parigi, è arrivato poco dopo pranzo a Milano, segno che il passaggio di mano è praticamente fatto. Per il momento del closing (il vero e proprio passaggio delle quote della società dal venditore all’acquirente) come da prassi servirà più tempo, potrebbero passare un paio di mesi, durante i quali comunque RedBird lavorerà attivamente al futuro rossonero.

La società americana ha già un’esperienza attiva nel mondo dello sport e, per quanto il budget e l’impostazione del lavoro siano ancora ovviamente tutti da conoscere, ci si attende la prosecuzione della visione di Elliott con però un’aggiunta consistente di capitale liquido pronto per l’uso: rimarranno centrali gli investimenti sostenibili, ma verranno aggregati all’organico altri profili dalla grande prospettiva, in modo che venga garantita una crescita graduale ma costante della competitività della rosa.

RedBird ad oggi detiene già diverse quote societarie di minoranza di Ferway Sports Group (proprietari del Liverpool), mentre nel 2020 da azionista di maggioranza ha rilevato la squadra francese del Tolosa (che ha riportato in Ligue One). Contemporaneamente negli Stati Uniti il nuovo patron rossonero è il co-proprietario della Xfl (la lega di football americana).