Maltempo, il Mose rimane abbassato e Venezia si allaga

Il maltempo che ha investito tutta l'Italia ha colpito anche Venezia che senza il Mose è stata invasa dall'acqua alta

Venezia nuovamente inondata dall’acqua alta, perché il Mose non è stato messo in funzione nonostante il successo contro la mareggiata di pochi giorni fa. La laguna non è stata schermata dal maltempo che ha colpito tutta Italia, così la città è rimasta in balia del mare grosso. Piazza San Marco e il centro storico sono stati allagati, con gli storici danni per i negozianti.

Maltempo, il Mose rimane abbassato e Venezia si allaga: la situazione

La situazione è terribile, siamo sotto l’acqua in maniera drammatica” ha testimoniato il Procuratore della Basilica di San Marco, Carlo Alberto Tessein. “Il nartece è completamente allagato – ha spiegato, raccontando i danni nell’edificio sacro – e se il livello sale ancora andranno sotto anche le cappelle interne”.

Maltempo, il Mose rimane abbassato e Venezia si allaga: perché le dighe non si sono alzate

Cinzia Zincone, a capo del Provveditorato alle opere pubbliche del Nordest ha spiegato perché oggi il Mose non è stato azionato: “Siamo in una fase sperimentale, nella quale si alza quando c’è una previsione di 130 centimetri: l’allerta viene data 48 ore prima, per permettere non solo di emettere le ordinanze per la navigazione ma anche per convocare le squadre operative”.

Il centro maree ha infatti stimato che il mare raggiungesse un livello massimo di 120 centimetri, ma nel pomeriggio la quota è stata ricalcolata a 145. Condizioni meteo complicate dal vento di bora che ha soffiato con intensità su tutto l’Alto Adriatico, determinando la marea eccezionale. A quel punto è stato troppo tardi per attivare il sistema di paratoie mobili e l’acqua aveva già invaso la città.

Soltanto quattro giorni fa le dighe erano riuscite a proteggere Venezia dalle mareggiate, con punte di 135 centimetri.  Con l’attivazione in tempo del Mose invece si è riusciti da mantenere il livello di marea in laguna a 75 centimetri e il centro storico all’asciutto.

Dopo oltre 40 ore di attività consecutive, si erano scongiurate due maree negli ultimi due giorni, tanto da fare esultare il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che però adesso fa marcia indietro: “Per attivare il Mose serve una previsione più ampia, ora bisognerà rivedere anche le regole della cabina di regia“.

Lo stesso Provveditore Cinzia Zincone aveva seguito le operazioni di sollevamento delle barriere mobili che sono durate per tutta la notte e aveva così commentato: “È stato il primo esperimento nella storia di Venezia ed è stato molto suggestivo vedere la laguna punteggiata dalle luci del Mose in azione”.

Quello di qualche giorno fa è stata infatti la prima attivazione del Mose dopo la messa in funzione lo scorso 3 ottobre e dopo anni di ritardi, collaudi e processi sul progetto.

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