Fontana lancia i “Lombard bond”: ecco il piano da 3 miliardi per ripartire

Nelle intenzioni del Pirellone, si tratterà di un "Piano Marshall" regionale per la ripartenza, finanziato a debito. Ecco cosa prevede

Mentre a livello europeo la strada per gli “Eurobond”, o “Coronabond”, appare ancora accidentata, il governatore della Lombardia Attilio Fontana annuncia il suo piano economico per la ripartenza della Regione più colpita dal virus.

Cosa prevede il piano

Al centro del programma, che la Regione definisce “un vero e proprio Piano Marshall“, l’emissione di proprie obbligazioni sul mercato, già ribattezzate “Lombard bond”. Tali bond, spiega il Pirellone, “saranno autorizzati in base alle effettive necessità di cassa, come farebbe un buon padre di famiglia” e a seconda “della convenienza e del tasso che il mercato offrirà”.

Si tratterà, ha spiegato Fontana, di un “piano di investimenti da oltre 3 miliardi di euro per una risposta concreta alla nostra economia e per la ripresa”, che sarà dunque finanziato a debito. Una legge “rivoluzionaria”, l’ha definita il Governatore nel suo intervento in diretta Facebook di lunedì.

Il pacchetto comprenderà tra le altre cose “400 milioni per i Comuni e Province per interventi di opere pubbliche”, nonché “fondi per i nostri operatori sanitari. Vi avevamo detto che erano 80 milioni, saranno 82 destinati agli operatori sanitari, in attesa che il governo ci autorizzi a fare i versamenti”. I fondi saranno spalmati tra il 2020 e il 2022, con l’obiettivo di fornire risorse che potranno essere effettivamente investite dagli enti locali.

Il precedente del 2001

Non è la prima volta, fa sapere il Pirellone, che la Regione potrebbe utilizzare i cosiddetti “Lombard bond” come “strumento di finanziamento”. Il precedente riferito in una nota è dopo l’11 settembre 2001, quando la Regione “decise un piano straordinario per le infrastrutture (i Mondiali di sci, acquisto di materiale rotabile, dissesto idrogeologico)”. E nonostante il programma prevedesse 2 miliardi di dollari di emissioni, “l’efficiente gestione dei flussi di cassa consentì di ridurre l’esposizione ad un solo miliardo”. 

Regione Lombardia definisce l’esperimento del 2001 “un vero e proprio successo”, divenuto un “caso di studio”: “Fu la prima volta al mondo che un soggetto subordinato allo Stato ottenne una valutazione da parte delle principali agenzie di rating (Standard and Poor’s, Fitch, Moody’s) superiore a quella dello stato sovrano”. Le obbligazioni, prosegue la nota, “vennero acquistate da molti fondi di investimento fra cui anche il fondo pensionistico degli insegnanti del Texas”.

La distribuzione delle risorse

Dei 400 milioni, 51.350.000 euro sono destinati alle Province e alla Città Metropolitana per la realizzazione di opere connesse alla viabilità, strade e all’edilizia scolastica.

348.650.000 euro sono invece riservati ai Comuni per la “realizzazione di opere pubbliche in materia di sviluppo territoriale sostenibile, mobilità sostenibile, interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, abbattimento delle barriere architettoniche e interventi per fronteggiare il dissesto idrogeologico e per la riqualificazione urbana, efficientamento energetico, illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

2,6 miliardi sono invece destinati a sostenere gli investimenti regionali: quasi 2,5 miliardi andranno in “interventi per la ripresa economica”, mentre 130.000.000 euro sono stati stanziati per “investimenti strategici”. 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fontana lancia i “Lombard bond”: ecco il piano da 3 miliar...