Ipotesi lockdown, “modello Austria” anche in Italia

In Austria è tornato il lockdown, ma solo per chi non è vaccinato. In Italia i presidenti delle Regioni vorrebbero fare lo stesso: cosa ne pensa il Governo

Negli ultimi giorni si è parlato di un possibile ‘lockdown all’austriaca‘ anche in Italia. Lo invocano i presidenti delle Regioni, che presto potrebbero vedere i rispettivi territori cambiare colore, andando incontro a nuove restrizioni. Ma cosa sta succedendo in Austria? Lì il Governo ha scelto di optare per un lockdown duro solo per i non vaccinati: chi invece ha completato il ciclo, o è guarito, non subisce alcuna limitazione. In Italia potrebbe accadere lo stesso? Qual è la situazione attualmente.

Lockdown Austria, di cosa si tratta: tutte le misure in vigore

Da lunedì 15 novembre in Austria è in vigore il lockdown duro per i non vaccinati: per 2 milioni di persone, dunque, è possibile uscire di casa solo per lavorare, acquistare beni di prima necessità o fare sport. Niente svago, come andare allo stadio o al ristorante: quello è concesso solo ai vaccinati o ai guariti.  Multe salate per i trasgressori: 500 euro per i cittadini e 3.600 euro per gli esercenti (che non controllano a dovere). Dalle limitazioni sono esclusi bambini sotto i 12 anni, donne incinta e coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute.

Per la movida a Vienna non basta più solo essere vaccinati, ma serve anche un tampone negativo. Tutto questo per frenare la quarta ondata di coronavirus in Austria, che ha attualmente un’incidenza di 848. Presto potrebbe addirittura essere introdotto il coprifuoco. Qui le misure, riassunte.

Lockdown Austria, stesso modello anche in Italia? La situazione

In Italia potrebbe accadere la stessa cosa? I presidenti di Regione hanno lanciato un appello al governo: chiudere i luoghi di svago (qui l’ipotesi legata allo stadio), ma solo ai non vaccinati. Sia per incentivare le vaccinazioni, sia per limitare i contagi senza soffocare il sistema produttivo del Paese. Fonti qualificate di Governo, citate dall’Ansa, hanno però affermato che non è allo studio nessuna stretta sul modello austriaco per i non vaccinati.

Questo perché i dati del contagio in Italia non sono paragonabili a quelli dell’Austria: la situazione nelle terapie intensive è ancora sotto controllo. Una valutazione sarà fatta a dicembre, ma “non si vuole fare alcun tipo di allarmismo”. Nelle prossime settimane, però, il dibattito è destinato ad accendersi: alcune regioni stanno per cambiare colore (ecco quali) per via dei dati in aumento, confermati dal monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità.

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