Italia, a sorpresa, miglior Paese dell’anno grazie a Draghi: i motivi

The Economist ha decretato che l'Italia è Paese che nel 2021 ha visto un maggior miglioramento, tessendo le lodi del presidente del Consiglio

Ogni anno The Economist, il famoso settimanale di informazione di politica ed economia edito a Londra e con uffici in tutto il mondo anglofono, con oltre 1,6 milioni di lettori, elegge il Paese dell’anno. Il premio non va allo stato più ricco o più felice, ma quello che mostra maggior capacità di crescita e miglioramento in senso generale.

Gli ultimi vincitori sono stati ad esempio l’Uzbekistan, per aver abolito la schiavitù, la Colombia, per aver riportato la pace, e la Tunisia, per aver instaurato un regime democratico.

Italia premiata come miglior Paese del 2021: un anno difficile

Quello che sta finendo è stato un anno difficile, come spiega la rivista inglese. La pandemia ha aumentato la povertà, i vaccini anti Covid, importante novità del 2021, non sono ancora distribuiti equamente in tutto il mondo, e Omicron ha mostrato che le nuove varianti sono ancora dietro l’angolo.

In molti stati, riporta ancora il magazine, le libertà civili e le norme democratiche sono state danneggiate. In Russia il leader dell’opposizione è stato incarcerato, negli Stati Uniti d’America i sostenitori di Donald Trump hanno tentato il golpe a Capitol Hill. Nuove guerre civili sono iniziate in Etiopia e Myanmar.

Italia premiata come miglior Paese del 2021: gli altri stati in lizza

Ma nonostante le difficoltà di quest’anno particolare e caratterizzato, ancora, dall’emergenza sanitaria, alcuni Paesi si sono distinti. The Economist parla in particolare di alcuni stati che sono riusciti a cambiare, e migliorare, notevolmente la vita ai propri cittadini.

Nelle Samoa i giudici hanno disinnescato una crisi costituzionale e fatto cadere il partito che regnava sulle isole da ben 33 anni, con un primo ministro che diceva di essere stato scelto da Dio. Ora hanno una premier donna, la prima della storia locale, che ha inaugurato una stagione riformista.

In Moldavia, uno dei Paesi europei più poveri, la nuova presidentessa Mala Sandu si è impegnata invece per mettere fine al riciclaggio dei soldi sporchi provenienti dalla Russia, iniziando una dura lotta contro la corruzione.

Lo Zambia è passato da una situazione di miseria a un leader liberale che come primo passo ha rivisto gli accordi con il Fondo Monetario Internazionale, instaurato un regime democratico e iniziato a combattere il clientelismo.

Anche la Lituania, per The Economist, si è distinta particolarmente quest’anno, rompendo i rapporti diplomatici con Cina, Bielorussia e Russia. Stati poco democratici e trasparenti, per il governo del piccolo Paese baltico, che conta meno di 2,8 milioni di abitanti.

Italia premiata come miglior Paese del 2021: il ruolo di Mario Draghi

Tuttavia nessuno di questi stati che hanno apportato grossi cambiamenti in favore dei propri cittadini è stato incoronato come miglior Paese dell’anno. L’onore è spettato invece alla nostra Italia. E, come sottolinea la rivista specialistica, non certo per i meriti calcistici con la vittoria agli Europei o per il primo posto dei Måneskin all’Eurovision Song Contest.

The Economist ha infatti deciso di premiare la classe politica italiana, dopo anni di critiche nei confronti dei leader nostrani, a iniziare da Silvio Berlusconi, utilizzato come esempio da non seguire anche nell’articolo che decreta l’Italia come miglior Paese del 2021.

Alla base della decisione c’è la figura di Mario Draghi, descritto come un primo ministro “competente e rispettato a livello internazionale”, in grado di mettere insieme una maggioranza forte, benché eterogenea, capace di farsi sentire in Europa e ricevere i soldi del recovery plan, tradotti nel Pnrr.

L’Italia è inoltre tra i Paesi europei con il tasso di vaccinazione più alto, e dopo un 2020 particolarmente difficile sta attraversando un nuovo corso di riforme e ripresa economiche, andando più veloce anche di Francia e Germania.

Ma non è tutto oro ciò che luccica, e The Economist mette in guardia gli italiani riguardo la possibile elezione di Mario Draghi come presidente della Repubblica, come spiegato qui. Se dovesse accettare questo ruolo più “cerimoniale”, potrebbe essere infatti succeduto da un premier “meno competente”.

Il settimanale di economia non fa nomi, ma il riferimento è ovviamente quello ai leader dei partiti politici e, probabilmente, anche a chi ha preceduto l’attuale presidente del Consiglio. Il dato, comunque, è che “l’Italia di oggi è un posto migliore di quella di dicembre 2020”. E per questo per il magazine è il Paese dell’anno.

Non c’è altrettanto entusiasmo però in Italia per la nuova mossa di Mario Draghi, la proroga dello stato di emergenza, di cui vi abbiamo parlato qui, con il premier alle prese con giorni caldi tra la corsa al Quirinale e gli scioperi, come svelato qua.

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