Cos’è l’Isola dei Serpenti e perché è cosí importante per la guerra

Un puntino minuscolo nel bel mezzo del Mar Nero sta diventando uno snodo cruciale nel conflitto tra Mosca e Kiev: né Putin né Zelensky vogliono abbandonarla

Il suo nome non è molto noto nemmeno tra gli esperti di geopolitica internazionale che si dilettano nei talk show televisivi argomentando sul conflitto in corso tra Kiev e Mosca, ma negli ultimi giorni ha fatto capolino sulle testate di tutta Europa. Anche se bisogna sapere che l’Isola dei Serpenti non è altro che un punto minuscolo dal nome avventuroso situato nel bel mezzo del Mar Nero.

Il conflitto in corso sull’isolotto sconosciuto: le ultime notizie dal fronte militare

Sconosciuta ai più, sta assumendo una rilevanza cruciale per gli esiti del conflitto in corso in Ucraina, dopo l’invasione decisa da Vladimir Putin lo scorso 24 febbraio. Si tratta di un isolotto attualmente occupato dai russi situato a 35 chilometri dalle coste ucraine: una rocca dalla forma quadrata e un’alta scogliera, la superficie molto limitata si aggira sui 0,17 km quadrati, presenta pochissimi edifici oltre al faro e a un molo.

Nell’ultima settimana Kiev – che in questi giorni ha rimodulato le proprie proposte per giungere ad un cessate il fuoco – ha impiegato droni e caccia per attaccare obiettivi sull’isolotto. I raid hanno preso di mira alcune vedette russe Raptor, una piccola nave da sbarco, numerose postazioni anti-aeree e un elicottero sempre di proprietà dell’armata di Mosca che pare essere stato vaporizzato dall’esplosione. Secondo fonti della compagnia russa Wagner era impegnato nell’evacuazione di militari del Cremlino.

Isola dei Serpenti, la reazione russa agli attacchi di Kiev e i 13 militari ucraini

Dopo questi episodi Mosca ha reagito con la sua narrazione. “Abbiamo respinto un assalto avversario” è la linea ufficiale, “forse volevano disturbare i festeggiamenti della vittoria, ma siamo riusciti a infliggere perdite”. In effetti due Sukhoi 24, tre elicotteri e una corvetta Project 1241 al largo di Odessa sono state bersaglio di nuovi attacchi di risposta da parte dell’armata russa. Sul terreno dell’isola è apparsa quella che sembra una grande lettera Z, il simbolo dell’operazione speciale.

Fin dall’inizio del conflitto l’isola ha conquistato i titoli dei giornali dell’Est grazie alla storia dei 13 marinai ucraini che avevano preferito la morte alla resa. Ma nulla di tutto ciò pare essere vero. I militari infatti sono stati catturati e scambiati con prigionieri russi. Episodi di propaganda, sortite intrecciate a battaglie reali.

L’importanza strategica dell’isola per il controllo del Mar Nero

Già da tempo gli analisti hanno tenuto d’occhio l’Isola dei Serpenti — Ostriv Zmiïnyj in ucraino — per capire il vento che spirava nel Mar Nero. Dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, aveva assunto un’importanza strategica ancora maggiore per gli ucraini: secondo il diritto marittimo, infatti, la terra regna sul mare e chi controlla quell’isolotto controlla anche le 12 miglia nautiche che lo circondano, un corridoio che permette di preservare le rotte commerciali che i russi tentano di soffocare.

Lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky, già diverse settimane fa, aveva scelto (nel suo pieno stile populista ma efficace) di essere intervistato sulla rocca dell’isola, affermando con toni solenni che “questa è terra ucraina e noi la difenderemo con tutte le nostre forze fino a quando sarà necessario“. Vedremo se sarà così.