Incidenti, via alla stretta: le ipotesi sul nuovo Codice della strada

Dopo i numerosi incidenti mortali il ministero dei Trasporti vorrebbe mettere mano al Codice della strada per evitare ulteriori tragedie

Troppo spesso nei weekend le strade italiane si macchiano del sangue di giovani, e non, che periscono in incidenti stradali. Il più delle volte le tragedie avvengono nella notte o alle prime luci dell’alba, causati da eccesso di velocità, colpi di sonno o anche guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. Dopo gli ultimi fine settimana drammatici, il Governo non vuole più rinviare gli interventi in materia stradale, correndo il prima possibile ai ripari col neo ministro dei Trasporti Matteo Salvini che ha promesso una stretta per il nuovo Codice della strada.

Sul piatto dell’esecutivo della neo premier Giorgia Meloni, infatti, ci sarebbe un vero e proprio piano anti-stragi per cercare di arginare quanto più possibile nuove tragedie sulle strade. Per far ciò è stato indetto un tavolo sulla sicurezza stradale il prossimo 21 dicembre che ha l’obiettivo di arrivare a delle misure da inserire nel nuovo Codice.

Stretta anti-stragi, l’obiettivo del Governo

In Italia, secondo gli ultimi dati, gli incidenti stradali mortali nel 2022 sono aumentati del 25% rispetto al 2021, con una media di otto vittime al giorno. A perire, il più delle volte, sono i giovanissimi la cui vita viene spezzata tragicamente nei weekend. Il Governo vuole però correre ai ripari con l’obiettivo di arginare sempre più questa piaga, poiché il dato è ormai troppo preoccupante.

Il ministro Salvini, entrato da poco nel dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha ribadito più volte la sua intenzione ad agire il prima possibile, con le modifiche al Codice della strada che sono una vera e propria priorità. Così il 21 dicembre verrà aperto al ministero un tavolo sulla revisione del Codice della strada con i ministri Piantedosi, Salvini e Valditara.

L’obiettivo è quello di portare l’educazione stradale sui banchi di scuola per istruire i ragazzi sin da giovanissimi sul rispetto delle regole e della sicurezza.

Le ipotesi per il nuovo Codice della strada

Già da alcune settimane Salvini avrebbe appuntato tutta una serie di modifiche da apportare al Codice della strada per cercare di arginare, quanto più possibile, le tragedie sulle strade italiane. Una delle ipotesi, forse la più paventata, è quella che riguarda la revoca a vita della patente per chi si mette alla guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. “Sospendere per uno o due anni non basta” ha detto il ministro, che vorrebbe inserire un nuovo punto nel Codice (qui invece vi abbiamo parlato dello stop alle auto a benzina in Europa).

Salvini si è poi detto convinto che anche il sistema della patente a punti vada rivisto e che bisognerebbe pensare a un processo progressivo, una sorta di percorso a tappe, durante il quale ogni patentato venga aggiornato, accompagnato e informato. Altra modifica, poi, potrebbe essere quella relativa alle multe commisurate al reddito. In poche parole, secondo le idee del ministro spiegate anche dal viceministro Bignami, si potrebbe prevedere un meccanismo di crescita delle multe in base al reddito, con i più ricchi che potrebbero pagare di più rispetto a chi ha un reddito minore.

Attenzione anche alla mobilità su due ruote, con i monopattini elettrici sorvegliati speciali. Si punta infatti a renderli identificabili con una targa e a rendere il casco obbligatorio.