Green pass, stretta in Toscana per sanitari e dipendenti pubblici: il piano

Il governatore della Toscana pensa a misure molto rigide per convincere i no vax a sottoporsi al vaccino anti Covid

Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ha annunciato di voler prendere provvedimenti molto rigidi riguardo le persone che decidono di non sottoporsi al vaccino anti Covid per motivi diversi da gravi incompatibilità con i farmaci in uso nella campagna vaccinale. Il governatore dem ha tuonato da Palazzo Panciatichi il piano che potrebbe realizzare già in autunno.

Toscana, vaccino senza prenotazione per tutti dal 30 agosto

Nonostante 2,6 milioni di persone abbiano già ricevuto una o due dosi di vaccino, sono ancora in tanti a nutrire dubbi verso la profilassi contro il coronavirus. Per convincere gli indecisi, gli hub regionali hanno la possibilità di vaccinare con i preparati di Pfizer-BioNTech e Moderna chi si presenta senza appuntamento a partire dal 30 agosto. La priorità rimane tuttavia a chi è in possesso di una prenotazione.

L’obiettivo è quello di arrivare nel giro di un mese a una copertura sufficiente a escludere il rischio della ripartenza dei contagi in autunno, anche a fronte dei circa 500 mila toscani che non hanno ancora compiuto dodici anni o che hanno patologie per cui non possono sottoporsi all’iniezione e per questo possono richiedere l’esenzione.

Green pass e vaccino obbligatori in Toscana? Il piano di Giani

Le misure potrebbero scattare dunque all’inizio di ottobre. Fino al 30 settembre ci sarà un atteggiamento di “assoluto rispetto” da parte della Regione. Chi deciderà di non vaccinarsi oltre quella data, per il governatore dovrà rimanere a casa, perché tale scelta è “inconcepibile nell’economia e nell’interesse di una comunità che vuole superare l’emergenza sanitaria”.

Se non dovesse essere raggiunto l’obiettivo dell’80% della popolazione vaccinato, come previsto dal commissario all’emergenza sanitaria Francesco Paolo Figliuolo, nuovi provvedimenti dovrebbero scattare per i dipendenti della Pubblica amministrazione, magari con l’introduzione, tramite ordinanza e necessario via libera da parte del Consiglio dei Ministri, del Green pass obbligatorio per questa categoria di lavoratori.

Il governatore della Toscana ha anche annunciato la partenza dalla Regione di circa 4.500 lettere di sospensione indirizzate ad altrettanti operatori sanitari no vax. Dopo scatterebbero la radiazione dagli albi professionali e l’impossibilità di continuare a praticare. Giani auspica anche l’introduzione dell’obbligo vaccinale, ma anche in questo caso una decisione in tale senso non potrebbe essere presa da un amministrazione regionale ma riguarderebbe tutto il territorio nazionale.

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