Green pass, ipotesi anche per treni e ristoranti: Figliuolo pensa al modello francese

Il commissario straordinario all'emergenza plaude al piano del presidente Macron di estendere l'obbligo del green pass

Nel suo discorso alla nazione il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un appello ai cittadini a vaccinarsi e ha annunciato l‘estensione dell’obbligo del green pass anche per entrare in ristoranti, cinema e mezzi di trasporto. Un’iniziativa che ha raccolto il favore del commissario straordinario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

Green pass, ipotesi anche per treni e ristoranti: l’opinione di Figliuolo

”Concordo con Macron sul fatto che la vaccinazione è una delle chiavi per il ritorno alla normalità. Per convincere gli ultimi irriducibili ad utilizzare il green pass per questo tipo di eventi potrebbe essere una buona soluzione. Potrebbe essere anche una spinta per la vaccinazione” ha detto il Generale intervistato al Tg2.

“Poi per chi non l’avrà c’è anche il tampone, bisogna comunque rispettare la Costituzione” ha precisato.

Delle modifiche del green pass italiano sarebbero già allo studio del governo, che avrebbe pensato di adeguare il nostro con il certificato digitale europeo assumendo il requisito delle due dosi per attestare la propria immunità anche nel nostro Paese.

Green pass, ipotesi anche per treni e ristoranti: come funzionerà in Francia

In Francia da fine luglio il certificato sanitario, che attesta il completamento del ciclo vaccinale, la recente guarigione o il test negativo del cittadino, sarà obbligatorio per visitare luoghi di cultura, come i musei, o andare al cinema.

Oltralpe, il pass diventerà necessario a partire da inizio agosto anche per entrare nei bar, ristoranti, centri commerciali, tratte lunghe in treno o pullman, aerei.

Sarà stato il richiamo accorato del presidente o la prospettiva di essere tagliati fuori dalla vita quotidiana, da ieri sera, dopo il discorso di Macron, circa un milione di francesi è corso a prenotare la prima dose di vaccino contro il coronavirus sul sito Doctolib.

“Ci sono stati 7,5 milioni di connessioni in pochi minuti” ieri sera ha detto l’amministratore delegato del sito francese di prenotazioni del vaccino, Stanislas Niox-Chateau, ai microfoni dell’emittente radiofonica Rmc, parlando di record dall’inizio della campagna.

La misura è stata varata a causa della continua diffusione della variante Delta del coronavirus che in Francia ha portato a una crescita del doppio dei contagi in una settimana, da circa 2mila a 4mila e alla conseguente adozione dell’obbligo vaccinale per il personale sanitario che non si è ancora vaccinato.

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