Green pass, la Lega spacca la maggioranza. Clamoroso flop dei blocchi nelle stazioni

Mentre la maggioranza si spacca sul green pass, ecco che va in scena un clamoroso flop

Mentre la maggioranza si spacca sul green pass, ecco che va in scena un clamoroso flop. Quello della protesta no-green pass, che avrebbe dovuto bloccare i treni in tutta Italia, e che invece si è rivelata una manifestazione sonnecchiante con pochissimi partecipanti.

Perché la maggioranza si è spaccata

Maggioranza spaccata sul certificato Covid obbligatorio, dicevamo, dopo la contrarietà espressa dalla Lega in commissione alla Camera, dove sono stati bocciati gli emendamenti che prevedevano l’abolizione del certificato verde. Tanto che ora sul tavolo del governo sembra trovare spazio l’opzione fiducia al decreto dedicato proprio alla Certificazione verde.

Mentre il leader della Lega Matteo Salvini insiste con “tamponi gratis per tutti”, si accende Enrico Letta, che definisce il no del Carroccio “un fatto gravissimo in sé”, tanto più che è avvenuto proprio oggi, “quando le forze dell’ordine hanno presidiato il Paese per evitare che le manifestazioni contro il vaccino e il green pass mettessero il Paese nelle condizioni di non funzionare”.

Lega incompatibile con la permanenza nella maggioranza, dunque, secondo il segretario del Pd. Ma Salvini insiste: “Se lo Stato impone il green pass per lavorare, viaggiare, studiare, fare sport, volontariato e cultura, deve anche garantire tamponi, rapidi e gratuiti, per tutti”.

Manifestazioni no green pass nelle stazioni, un flop

Al di là delle crepe nella maggioranza, la posizione della Lega non sembra per nulla nemmeno quella maggioritaria nel Paese. Le proteste inscenate nelle stazioni ferroviarie di molte città sono andate semi deserte. E’ montata la frustrazione, la delusione, anche la rabbia per alcuni che credevano di appartenere a un popolo vasto e coeso, e che invece, a conti fatti, si conta sulle dita di una mano.

Annunciate su Telegram dal gruppo “Basta dittatura!”, ma anche dai no vax, le proteste e i blocchi in 54 stazioni sono state un vero flop. Da Roma a Milano a Torino, dove un attivista ha persino aggredito i poliziotti, poche presenze e argomentazioni scarse. “Ci sono solo giornalisti” scrivono in diversi sulle chat Telegram.

A Roma Tiburtina i militanti hanno affisso un manifesto con la scritta “Italiani contro il Green Pass”. “Siamo qui contro la dittatura sanitaria. Siamo per la libertà di scelta e per il rispetto dei diritti che questi tiranni ci stanno negando. Tanti medici lo avevano capito e si sono tolti la vita come De Donno”, dicono i manifestanti.

Scarsa partecipazione anche alle stazioni milanesi di Centrale e Garibaldi. Nessun blocco dei treni nemmeno a Torino Porta Nuova e Torino Porta Susa.

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