Green pass, obbligo per chi? La mossa di Draghi per tenere a bada Salvini

Tutti i nodi verranno sciolti quasi sicuramente domani giovedì 9 settembre: alle 12 inizierà il Consiglio dei ministri

Estensione dell’obbligo di green pass sì o no? E dove? E da quando? Sono tantissime le domande che state rivolgendo in questi giorni a QuiFinanza su un tema caldissimo su cui regna ancora molta confusione.

Tutti i nodi verranno sciolti quasi sicuramente domani giovedì 9 settembre: alle 12 inizierà il Consiglio dei ministri in cui il governo deciderà come proseguire rispetto alla Certificazione verde Covid obbligatoria.

Secondo quanto possiamo apprendere, il premier Draghi far un passo leggermente indietro, prendendosi il tempo per allargare le maglie del passaporto verde. In preconsiglio, convocato per questo pomeriggio alle 18, al momento figurano solo ddl di ratifica.

Estensione obbligo green pass per la scuola

L’estensione del green pass dovrebbe infatti essere prevista subito solo per il mondo della scuola, che riapre i battenti il 13 settembre, e in particolare per:

  • addetti alle mense scolastiche
  • addetti alle pulizie.

Si dovrà invece attendere ancora un po’ per l’obbligo imposto ai dipendenti della Pubblica amministrazione e del settore privato.

Proprio sul tema scuola la maggioranza si è divisa. La Camera ha respinto con 268 voti contrari, 137 favorevoli e 2 astensioni un emendamento di Fdi con primo firmatario il capogruppo Lollobrigida, per escludere gli under 18 dall’obbligo di adottare il green pass. Il voto dell’emendamento si è svolto a scrutinio segreto. Contro ha votato anche la Lega di Matteo Salvini.

In pratica, prima la Lega ha ritirato gli emendamenti per evitare un voto di fiducia che l’avrebbe messa in difficoltà ancora più ostiche, salvo poi votare a favore dell’emendamento di FdI, respinto, che chiedeva anche di cancellare l’obbligo per i ristoranti al chiuso.

Cosa ha detto Salvini sul green pass e su Draghi

E proprio Salvini ha fatto trapelare alla stampa che il green pass obbligatorio in Italia non sarà esteso a tutti i lavoratori del pubblico e del privato, e che l’obbligo vaccinale non è in discussione. Alla Fiera di Rho, ha riferito di aver parlato con il presidente Draghi: “Non risulta nessuna estensione di green pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato, a differenza di quello che ho letto su qualche giornale e quindi questo mi conforta”.

Salvini si dice “pronto” a discutere di tutto, “se qualcuno vuole inserire l’obbligo vaccinale deve anche inserire il risarcimento per eventuali danni. L’obbligo avrebbe il risultato contrario: spaventerebbe e aumenterebbe i dubbi. Escludo che arrivi in discussione l’obbligo vaccinale”.

“Il nostro obiettivo è garantire salute e lavoro e penso che in queste ore si stia trovando una soluzione soddisfacente sui minorenni, sulle famiglie, sui tamponi gratuiti, sull’allungamento della durata del green pass. Se alzare i toni ci permette di avere dei risultati, allora vuol dire che stiamo facendo il nostro mestiere”.

Il temporeggiare di Draghi appare con tutta probabilità una mossa astuta per tenere a bada Salvini, in modo da lasciargli tempo per digerire – e far digerire ai suoi elettori, tra cui spiccano novax e no green pass – le novità in arrivo.

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