Crisi di governo, chi sono i “responsabili” del gruppo che sostiene Conte

Un nuovo gruppo di "responsabili" sta nascendo per provare ad allargare la maggioranza a un nuovo governo presieduto dal premier Giuseppe Conte: qual è la situazione

Il premier Giuseppe Conte è salito al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel frattempo, al Senato si è formato un gruppo di quelli che il presidente del Consiglio, nel suo discorso all’Aula, ha definito “volenterosi“. Al momento i “responsabili” sarebbero dieci senatori che, però, hanno già votato la fiducia all’Esecutivo lo scorso 19 gennaio. Il nuovo gruppo, però, se si costituirà formalmente potrà partecipare alle consultazioni indette dal presidente della Repubblica.

Crisi di governo, chi sono i “responsabili” del gruppo che sostiene Conte

Il Senato ha un regolamento che impone alcuni vincoli nella formazione di un nuovo gruppo parlamentare:

  • è necessario aver presentato alle elezioni il proprio simbolo;
  • occorrono almeno 10 senatori.

Il primo requisito è reso possibile dal Maie, il Movimento italiani eletti all’estero, che ha già sostenuto il governo Conte bis. Al momento della votazione in Senato, il 19 gennaio, il gruppo contava 5 senatori: il sottosegretario Ricardo Merlo, Saverio De Bonis, Adriano Cario, Maurizio Buccarella (ex Movimento 5 Stelle) e Raffaele Fantetti (ex Forza Italia).

Grazie all’arrivo di altri 5 senatori, però, il gruppo può uscire dal misto e costituirsi autonomo. I ‘rinforzi’ rispondono al nome di Lello Ciampolillo (ex M5S), Andrea Causin (ex FI), Mariarosaria Rossi (ex FI), Sandra Lonardo (ex FI) e Luigi Di Marzio (ex M5S).

C’è poi l’ex M5S, Gregorio De Falco: il senatore ha annunciato sia la propria adesione al partito di Bruno Tabacci (che ha già 11 deputati alla Camera, ma nessuno a Palazzo Madama), sia il varo del nuovo gruppo a sostegno dell’iniziativa di Conte. Pertanto il nuovo gruppo dovrebbe chiamarsi ‘Maie-Centro Democratico’.

Crisi di governo, perché sta nascendo un nuovo gruppo parlamentare

Sembra che il nuovo gruppo parlamentare sarà formato, almeno inizialmente, da senatori che hanno già votato la fiducia al governo Conte bis: nella sostanza, quindi, non cambierebbe nulla dal punto di vista della maggioranza in Senato.

La formazione del nuovo gruppo, però, ha una duplice motivazione:

  • la possibilità di presentarsi con un senatore in tutte le Commissioni parlamentari, rendendo ininfluente l’eventuale posizione contraria sui vari provvedimenti dei senatori di Italia Viva (che comunque resta necessaria se si vuole raggiungere la maggioranza assoluta di 161 seggi);
  • la possibilità di partecipare alle consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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