Governo pronto a estendere il Golden Power sui “gioielli” nazionali

Il Sottosegretario Fraccaro conferma l'intenzione dell'Esecutivo di allargare "l'ombrello protettivo" degli asset strategici

L’ipotesi circolava già da diversi giorni, se non settimane. Ora, però, iniziano anche ad arrivare conferme da voci interne al Governo. L’Esecutivo guidato da Giuseppe Conte avrebbe pronto un decreto per attivare il Golden Power ogni qualvolta ce ne fosse la necessità.

Ad annunciarlo è il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, che ormai da diverso tempo è impegnato proprio su questo fronte. Lo scudo che il Governo sta preparando riguarderà tutti gli asset nazionali strategici, con l’obiettivo di proteggere tutte le aziende da possibili tentativi di “scalata”, anche da parte di altre aziende o società dell’Unione Europea. A causa della crisi finanziaria scatenata dall’epidemia di COVID-19, infatti, molte aziende hanno visto calare

Perché il Golden Power è importante

Il Golden Power è un istituto legislativo britannico introdotto nel nostro ordinamento nel 2012. Grazie al Golden Power il Governo ha la possibilità di porre condizioni o veti in caso di tentativo d’acquisto “ostile” di un’azienda italiana da parte di una società estera.

Questi poteri speciali sono stati pensati per evitare che un’azienda strategica o attiva in un settore ritenuto fondamentale possa finire nelle mani di un concorrente o di una società non italiana. L’ordinamento attualmente in vigore prevede che questa “carta” possa essere utilizzata nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Golden Power, il piano del Governo

Come accennato, però, il Governo ha intenzione di aggiornare la legislazione attualmente vigente per proteggere tutte le aziende che, in questo periodo, potrebbero essere esposti maggiormente ai rischi di mire estere. Inoltre, l’Esecutivo vuole estendere il raggio d’azione dei suoi poteri speciali, così da poter avere “diritto di veto” anche in altri settori.

Secondo Fraccaro, potrebbero rientrare all’interno dello scudo settori come quello alimentare, finanziario e assicurativo o sanitario.

Scudo anche per le PMI

Al centro dei progetti del Governo, inoltre, non ci sono solamente le grandi aziende o i grandi gruppi industriali. Fraccaro ammette che nella nuova legislazione verranno inserite delle norme ad hoc anche per le PMI, ritenute strategiche e fondamentali al pari dei colossi industriali del nostro Paese.

Gran parte delle imprese italiane ha infatti meno di 50 dipendenti e fatturato inferiore ai 50 milioni: una costellazione di aziende che regge il nostro tessuto produttivo e considerate fondamentali per il rilancio del sistema-Italia una volta che l’emergenza COVID-19 sarà terminata.

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