Governo, nuovo decreto: subito 4,3 mld ai Comuni, 400 mln per buoni spesa

Il Governo Conte ha varato un nuovo decreto anti-crisi per aiutare subito chi è più in difficoltà, soprattutto per l'acquisto di generi alimentari

Il Governo Conte ha appena varato un nuovo decreto anti-crisi. “Abbiamo firmato un Dpcm per girare ai Comuni 4,3 miliardi in anticipo rispetto alla scadenza prevista a maggio, e con un’ordinanza aggiungiamo a questo fondo altri 400 milioni, un ulteriore anticipo destinato ai Comuni con il vincolo per cui questa cifra va utilizzata per le persone che non possono fare la spesa“.

Nel giorno in cui il Governo, con le parole della viceministra dell’Economia Laura Castelli, invoca un reddito di emergenza per tutti, ecco l’ulteriore mossa dell’Esecutivo.

“Abbiamo superato 10mila vittime, è un numero che ci colpisce particolarmente, si allarga una ferita che non potremo mai dimenticare. Però c’è un dato che ci incoraggia, i 1434 guariti. Ad inizio settimana ci confronteremo con il comitato tecnico-scientifico, confidiamo che ci porti buone notizie. Vogliamo dare il segno concreto della presenza dello Stato, ci sono tanti cittadini in difficoltà, tante persone che soffrono: ne siamo consapevoli, non giriamo il volto dall’altra parte. Ci sono tante sofferenze materiali per chi ha e già aveva difficoltà per l’approvvigionamento di generi alimentari e farmaceutici”, spiega.

Per cosa devono essere spesi questi soldi

“I 400 milioni verranno distribuiti tra gli 8000 Comuni, nasceranno dei buoni spesa e confidiamo che i sindaci sin dall’inizio della prossima settimana siano in grado di erogare i buoni o consegnare direttamente le derrate. Non vogliamo lasciare nessuno solo, abbandonato a se stesso”, aggiunge il premier.

Le misure contemplate nel Cura Italia devono far arrivare i soldi “subito nelle tasche delle famiglie, delle imprese, dei cittadini”. In particolare “16 misure per 10 miliardi riguardano 11 milioni di persone, stiamo facendo di tutto affinché i tempi della burocrazia non siano solo dimezzati ma addirittura azzerati.

“L’intera comunità nazionale è sofferente, siamo tutti sulla stessa barca. Dobbiamo aiutare chi è in maggiore difficoltà, deve nascere questa catena di solidarietà. Nell’ordinanza della Protezione Civile sono previste misure rafforzate per favorire le donazioni, non vogliamo tassare la solidarietà. Faccio un appello alla grande distribuzione, affinché faccia uno sconto del 5 o del 10% a chi fa acquisti con i buoni”.

Cassa integrazione entro il 15 aprile

“Nessuno sarà lasciato solo”, ha aggiunto Conte. “Siamo al lavoro per azzerare la burocrazia, stiamo facendo l’impossibile”. E riguardo all’Europa, dopo la rottura dell’altro giorno, “Bruxelles dimostri di essere all’altezza della storia”, ha detto Conte.

La ministra Catalfo e l’Inps stanno lavorando senza sosta, assicura il capo del Governo. Non solo. Il Governo vuole mettere tutti i beneficiari della Cassa integrazione in grado di accedervi subito, entro il 15 aprile, “se possibile anche prima”.

È intervenuto anche in collegamento da Bari il sindaco e presidente dell’Anci Decaro, che ha detto che la priorità dei Comuni è di rispondere alle richieste dei cittadini.

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