Golden power: cos’è, come funziona e perché Conte lo vuole

Per fronteggiare l'emergenza Coronavirus il premier invoca lo scudo che permette di tutelare gli interessi strategici nazionali. Ecco quali sono e come funziona

Il premier Giuseppe Conte l’ha invocato per affrontare e arginare la crisi sanitaria innescata dal Covid-19, perché in questa fase conta l’unità tra i Paesi membri dell’Ue, ma ciascuno è chiamato a fare da sé.

Il presidente del Consiglio ha spiegato che il Governo sta lavorando all’attivazione del cosiddetto golden power per tutelare gli interessi strategici nazionali. Ma di cosa si tratta esattamente?

Cos’è il golden power

Introdotto per decreto nel 2012, il golden power affida al Governo, in caso di “minaccia di grave pregiudizio”, l’esercizio di poteri speciali in tema di difesa e sicurezza nazionale, e per alcuni settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni definiti di rilevanza strategica. I poteri speciali riguardano tutte le società che svolgono attività di rilevanza strategica, sia pubbliche che private. Rientra nel golden power anche la banda larga con tecnologia 5G.

La “minaccia di grave pregiudizio” per gli interessi pubblici viene valutata dal Governo tenendo conto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. È il Presidente del Consiglio che coordina lo svolgimento delle attività propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali.

Quali poteri speciali ha il Governo

I poteri di intervento riconosciuti al Governo sono:

  • opposizione all’acquisto di partecipazioni;
  • veto all’adozione di delibere societarie;
  • imposizione di specifiche prescrizioni e condizioni.

Cosa dice la Ue sul golden power

La Commissione europea ha stabilito che l’esercizio del golden power è ammesso se si fonda su “criteri obiettivi, stabili e resi pubblici” e se è giustificato da “motivi imperiosi d’interesse generale“. L’applicazione dei poteri speciali deve rispettare il principio di “proporzionalità”, cioè l’esercizio di poteri strettamente necessari per il conseguimento dell’obiettivo perseguito.

Riguardo agli specifici settori di intervento, la Commissione Ue ha ammesso un regime particolare per gli investitori di un altro Stato membro qualora esso sia giustificato da motivi di ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica purché, conformemente alla giurisprudenza della Corte di giustizia, sia esclusa qualsiasi interpretazione che poggi su considerazioni di ordine economico.

Difesa e sicurezza nazionale

In tema di difesa e sicurezza nazionale, le imprese che svolgono attività di rilevanza strategica sono tenute a notificare alla Presidenza del Consiglio dei ministri un’informativa completa su determinate delibere o atti societari, al fine di consentire il tempestivo esercizio dei poteri speciali da parte del Governo.

Chiunque acquisisca una partecipazione in imprese che svolgono attività di rilevanza strategica nei settori della difesa e della sicurezza nazionale è tenuto a notificarlo alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Energia, trasporti, comunicazioni

I poteri speciali esercitabili nel settore dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni consistono nella possibilità di far valere il veto dell’esecutivo alle delibere, agli atti e alle operazioni concernenti asset strategici; di porre condizioni all’efficacia dell’acquisto di partecipazioni da parte di soggetti esterni all’Ue in società che detengono attivi “strategici” e, in casi eccezionali, opporsi all’acquisto stesso.

Devono essere notificati alla Presidenza del Consiglio dei ministri le delibere, gli atti e le operazioni poste in essere da società che detengono attivi strategici in questi settori. Va anche notificato l’acquisto da parte di un soggetto esterno all’Unione europea di partecipazioni in società che detengono attivi strategici in questi settori, di rilevanza tale da determinare l’insediamento stabile dell’acquirente nella società.

Tecnologia 5G

Poteri speciali al Governo attraverso il golden power sono riconosciuti anche riguardo alle reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G.

Deve presentare notifica al Governo qualunque impresa che stipuli, a qualsiasi titolo, contratti o accordi aventi ad oggetto l’acquisizione di beni o servizi relativi alla progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione e alla gestione delle reti relative ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G, o che acquisisca componenti ad alta intensità tecnologica funzionali alla sua realizzazione o gestione, quando posti in essere con soggetti esterni all’Unione europea.

Il ruolo del Parlamento

Sui regolamenti di attuazione è previsto un parere rinforzato del Parlamento: qualora i pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti rechino identico contenuto, il Governo, dove non intenda conformarvisi, trasmette nuovamente alle Camere lo schema di regolamento, indicandone le ragioni in un’apposita relazione.

I pareri definitivi delle Commissioni competenti sono espressi entro il termine di venti giorni dalla data di trasmissione. Decorso il termine, il regolamento può essere comunque adottato.

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