Vaccino AstraZeneca, perché la Germania sospende la seconda dose e chi riguarda

Mentre l'Olanda sospende la somministrazione del vaccino AstraZeneca, in Germania arriva la raccomandazione per non inoculare la seconda dose agli under 60

Continuano i dubbi sul vaccino prodotto da AstraZeneca. Due Paesi hanno deciso di modificare la campagna vaccinale o sospendere direttamente le somministrazioni del siero. Si tratta di Germania e Olanda, che hanno preso nuove misure in seguito ad alcuni casi di trombosi avvenuti dopo l’inoculazione del preparato.

Germania, niente seconda dose del vaccino AstraZeneca agli under 60

La Stiko, la commissione tedesca permanente per le vaccinazioni, ha raccomandato che per le persone sotto i 60 anni già vaccinate con la prima dose di Vaxzevria, nuovo nome commerciale del siero, i richiami vengano fatti con un tipo di vaccino diverso. Possibilmente con tecnologia mRna.

I vaccini a mRna sono quelli prodotti da Pfizer e Moderna, e la seconda dose è consigliata dopo 12 settimane dalla prima. La raccomandazione dell’ente tedesco riguarda gli under 60 tra le 2,85 milioni di persone che hanno già ricevuto l’inoculazione con il siero AstraZeneca e che dovranno cambiare preparato. A oggi poco meno di 2 mila persone hanno già ricevuto la seconda dose di Vaxzevria.

Tra chi non l’ha ancora ricevuta ci sono però molti over 60, che continueranno con il vaccino a vettore virale brevettato dopo gli studi condotti dall’Università di Oxford. Le istituzioni tedesche si devono ancora pronunciare sulla questione, ma è già pronta una bozza di decreto preparata dal ministro Jens Spahn.

Olanda, sospeso il vaccino AstraZeneca dopo nuovi casi di trombosi

Nel mentre il governo olandese ha annunciato la sospensione immediata delle somministrazioni effettuate con il vaccino di AstraZeneca per tutte le persone sotto i 60 anni. La decisione è stata presa da Hugo de Jonge, il ministro della Salute, dopo che sono stati segnalati altri cinque casi di trombosi con basso numero di piastrine in donna tra i 25 e i 65 anni di età.

Tutti gli eventi avversi si sono verificati in un periodo compreso tra i sette i dieci giorni dopo aver ricevuto una dose del siero. Una delle donne è deceduta.

In una lettera al Parlamento il ministro Hugo De Jonge ha chiarito che non deve esserci “alcun dubbio” sulla sicurezza dei vaccini anti Covid. La sospensione dell’AstraZeneca è stata presa in via precauzionale e durerà fino a mercoledì 7 aprile. In quella data l’Ema, l’agenzia europea per il farmaco, si pronuncerà nuovamente sui casi di trombosi e le possibili correlazioni con il siero, grazie anche a nuovi studi in tutto il mondo che indagano sulla vicenda.

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