Facebook, stretta contro i no vax: vietati gli annunci anti vaccino

Il social applica nuove politiche sulle vaccinazioni, ma gli utenti saranno ancora liberi di scrivere e condividere determinati contenuti

Facebook censurerà tutte le pubblicità che cercano di convincere le persone a non vaccinarsi. Il social lancia contestualmente una nuova campagna per la salute, parallela a quella portata avanti per l’epidemia di Covid-19, che mira a diffondere informazioni e notizie autorevoli riguardo la profilassi antinfluenzale. Rispetto al passato, si tratta di una svolta nelle politiche dell’azienda digitale, che finora proibiva esclusivamente le promozioni contenenti bufale sull’argomento, ma permetteva campagne contro i vaccini, a patto che non contenessero informazioni false.

La nuova strategia contro i contenuti sponsorizzati no vax verrà attuata nei prossimi giorni, e arriva dopo le pressioni subite da molti stati e dagli organismi internazionali riguardo la diffusione di fake news. In un post sul blog, la compagnia ha spiegato che continuerà a mostrare pubblicità e banner contro normative e politiche governative sui vaccini, incluso quello che arriverà contro il coronavirus. Diverse campagne in questo senso sono infatti ancora attive sulla piattaforma, nonostante gli annunci.

No vax: quali contenuti rimarranno su Facebook e perché

I post no vax e le discussioni continueranno inoltre ad apparire in maniera organica, ma senza più la possibilità di accedere al servizio di promozione dei contenuti di Facebook. Come hanno spiegato i vertici della compagnia, il social applica politiche più rigide alle pagine e ai contenuti promozionali rispetto a quanto faccia con gli utenti e i gruppi. Per questi ultimi infatti è attiva la funzione per segnalare come “notizia falsa” ciò che viene proposto nelle bacheche.

“Se dovessimo rimuovere tutti i pettegolezzi e le bufale, i contenuti sarebbero comunque disponibili altrove su internet, sui social media o addirittura a tavola”, spiega l’azienda di Mark Zuckerberg. “Lasciando questi contenuti su Facebook, possiamo fornire alle persone nozioni importanti e contestualizzate, invece di creare un vuoto informativo“.

Negli scorsi giorni il social ha annunciato una stretta contro i negazionisti dell’Olocausto. Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, che in passato si era detto a favore della “libertà di parola” proprio su questo tema, ha spiegato di aver cambiato idea dopo aver visto i “dati che mostrano un incremento di episodi di violenza antisemita”. La compagnia ha inoltre censurato i contenuti relativi alla teoria di complotto QAnon e messo al bando le pubblicità politiche fino alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti del 3 novembre, per prevenire la diffusione di fake news.

Con l’annuncio delle nuove politiche riguardo la disinformazione sui vaccini, Facebook ha fatto sapere che, anche se il vaccino per Covid-19 non sarà possibile per un po’ di tempo, la pandemia ha evidenziato l’importanza della prevenzione in ambito sanitario. Il social sottolinea che gli esperti raccomandano il vaccino contro l’influenza, ricordando che la stagione influenzale è alle porte e quest’anno sottoporsi alla profilassi sarà più importante del passato, vista la diffusione del nuovo virus e la mole di lavoro degli ospedali.

Il social sta lavorando con le organizzazioni di igiene pubblico come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unicef per diffondere messaggi a favore del vaccino su tutta la piattaforma, fornendo loro gli strumenti per raggiungere più persone possibile.

“I vaccini sono sempre stati una priorità globale per l’Unicef, e lo sarà ancora di più mentre il mondo continua a combattere contro il coronavirus”, ha dichiarato Diane Summers, dirigente del Fondo per l’infanzia. “Costruire una domanda per le vaccinazioni in ogni parte del globo è la chiave per salvare vite. La nostra collaborazione con Facebook fa parte dei nostri sforzi per combattere la disinformazione sul vaccino e condividere ad alta voce informazioni rassicuranti sulla vaccinazione”.

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