Euro 2020, quanto ha guadagnato l’Inghilterra (anche se ha perso)

Euro 2020, gli incassi assicurati al Regno Unito nonostante il secondo posto e la mancata vittoria

Nonostante la sconfitta, gli Euro 2020 (e il mach finale) hanno assicurato importanti entrate al Regno Unito, dando finalmente all’economia del Paese lo sprint tanto atteso dopo il lockdown e le continue chiusure legate alla pandemia da Covid. Ma a quanto ammontano i guadagni che l’Inghilterra si è assicurata grazie agli Europei di calcio?

Euro 2020, quanto ha guadagnato l’Inghilterra

Con otto partite in programma a Wembley e altre quattro partite in programma all’Hampden Park di Glasgow, la spesa dei tifosi allo stadio ha, di fatto, fornito un’ulteriore spinta alla crescita della spesa totale in Inghilterra.

Cebr, una delle principali società di consulenza economica del Regno Unito, aveva provato a tirare le somme, stimando che – in media – i tifosi avrebbero speso un totale di circa 37 milioni di sterline (più di 43 milioni euro) per i biglietti per le 12 partite ospitate nel Regno Unito. Se a queste cifre, poi, si aggiungono i costi medi dei consumi sostenuti da chi assiste ad un incontro (circa 10 sterline – poco più di 11 euro – per il cibo o la birra consumati durante i mach), allora le stime crescono, assicurando un aumento della spesa di circa 143 milioni di euro (quasi 170 milioni di euro) per tutte e quattro le settimane di eventi.

Euro 2020, quanto hanno speso i tifosi

Le entrate assicurate al Regno Unito durante gli Europei hanno raggiunto ovviamente il picco durante la finale Italia – Inghilterra. Essendo uno degli incontri più attesi, i tifosi arrivati a Wembley per la finale avrebbero speso in media 38 sterline (quasi 45 euro) a testa allo stadio.

Una spinta agli incassi, ovviamente, l’hanno data anche gli eventi che ruotavano intorno alla finale. Pub e locali di Londra, per esempio, hanno fatto scorta di alcolici. Basta pensare che, secondo il Daily Mail, ben 13 milioni di pinte sono state ordinate per l’occasione. Alcuni tifosi, inoltre, hanno speso fino a 300 sterline (più di 350 euro) per accaparrarsi un tavolo e seguire la partita al bar. Altri hanno lasciato mance fino a 50 sterline (quasi 60 euro) per assicurarsi un posto a sedere da dove si vedesse bene lo schermo.

Ad oggi, però, i veri “vincitori” sono supermercati. J Sainsbury Plc, una delle catene di supermercati più grandi del Regno Unito, ha affermato che quando l’Inghilterra ha giocato in Ucraina il 3 luglio, le vendite di birra sono state del 60% superiori rispetto alla media: pare siano state vendute circa 17 confezioni di birra ogni secondo. Molto più redditizia anche la vendita di cibo fresco, come carne e insalate, richiestissime dai clienti in occasione dei mach.

Euro 2020, quanto ha influito il Covid sugli incassi

La spinta alla spesa registrata grazie agli Euro 2020 è stata notevole, ma non quanto lo sarebbe stata se non ci fossero più state in vigore le restrizioni anti Covid. Pub e luoghi aperti al pubblico hanno infatti dovuto limitare i posti a sedere per evitare assembramenti, il che si è tradotto in un numero minore di clienti da servire e minori entrate in termini di incassi (si stima circa 9 milioni di sterline in meno, ovvero più di 10 milioni di euro).

Simon Emeny, amministratore delegato di Fuller, Smith & Turner Plc, (storico e famoso birrificio inglese con sede a Chiswick, West London) ha dichiarato a Bloomberg che se avesse potuto riempire i suoi pub come in passato – senza cioè dover rispettare le misure di distanziamento – avrebbe incassato il triplo.

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