Erasmus e viaggi studio, nessuno stop: le linee guida della Commissione Ue

L'Erasmus continua anche ai tempi del Coronavirus, ma cambiano le regole

Il Coronavirus non ha solo cambiato le nostre vite, ma in molti casi le ha letteralmente stravolte. Così oggi, mentre molti paesi sono nel pieno della loro Fase 2 (qui lo speciale di QuiFinanza), l’obiettivo delle istituzioni è quello di cercare di restituirci quella normalità che tanto ci è mancata, anche se adattandola alle nuove misure di sicurezza e cercando di prevenire il più possibile il rischio contagio. In questo senso ci si sta muovendo anche a livello internazionale nell’ambito del progetto Erasmus e degli scambi culturali all’estero, provando a garantire una ripresa celere per quando sarà possibile tornare a viaggiare in assoluta libertà e senza arrestare adesso le attività.

Nessuno stop per gli studenti Erasmus: cosa ha deciso la Commissione europea

Il progetto Erasmus non subirà alcuna battuta d’arresto quest’anno. Gli studenti interessati allo scambio, dunque, potranno ancora presentare domanda. Questo vuol dire dunque che, anche nel momento in cui l’emergenza sanitaria non sarà del tutto rientrata, si potrà partire per andare a studiare in qualsiasi Università all’estero? Ovviamente no, non è proprio così.

La Commissione europea, però, ha deciso di garantire continuità al progetto tramite l’attivazione di una mobilità in modalità virtuale. Se e qualora lo studente venisse accettato per lo scambio, dunque, potrà prendere parte all’attività didattica dell’istituzione ospitante ma online. Seguirà dunque le lezioni in “distance learning” e avrà tutti i diritti – nonché i doveri – di quelli di uno studente Erasmus.

La frequentazione delle lezioni e lo svolgimento di eventuali esami gli riconoscerà ovviamente crediti universitari e, cosa più importante, l’attività “virtuale” potrà essere poi combinata a quella in presenza fisica: quando la mobilità all’estero sarà di nuovo concessa lo studente potrà infatti recarsi sul posto e portare a termine il percorso già intrapreso. Le stesse disposizioni, ha precisato la Commissione, valgono per le professionalità coinvolte nell’ambito del progetto Erasmus+.

Cosa cambia per i viaggi studio

La Commissione europea si è espressa anche in merito ai viaggi studio promossi dalle istituzioni scolastiche. A tal proposito si è deciso di incoraggiare le scuole a utilizzare il sistema eTwinning, portale nato per rendere possibile lo scambio e potenziare la rete di contatti tra le varie scuole europee.

Tutti gli scambi culturali già pianificati potranno comunque essere avviati tramite questo sistema, che prevede il coinvolgimento degli studenti in lezioni online e permette agli insegnanti di creare delle vere e proprie classi virtuali.

Per quanto riguarda gli aiuti finanziari promessi e le borse di studio, i beneficiari riceveranno l’adeguato supporto economico, ma le modalità di riconoscimento sono ancora da definire.

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