Il ritorno di Enrico Letta: chi è e cosa ha fatto il possibile nuovo segretario Pd

Dopo l'addio di Zingaretti Enrico Letta si candida alla segreteria del Partito Democratico

“Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo. Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere”, così Enrico Letta, a seguito delle dimissioni di Zingaretti, ha annunciato su Twitter la sua possibile candidatura a nuovo segretario del Partito Democratico. Due giorni dopo, la riposta definitiva, Enrico Letta scioglie la riserva e in un videomessaggio pubblicato sui suoi social annuncia: “Io ci sarò”.

Letta quindi è pronto a scendere di nuovo in campo. Ma cosa sappiamo del possibile nuovo segretario Pd? Quali sono i suoi pregressi e quali i suoi progetti?

Enrico Letta, la carriera universitaria e i primi passi in politica

Nato a Pisa il 20 agosto 1966 Enrico Letta è un politico e accademico italiano, ex presidente del Consiglio dei ministri, ricoprì la carica dal 2013 al 2014, quando rassegnò le proprie dimissioni a seguito della sfiducia votata dai membri del Partito Democratico.

Cresce a Strasburgo, dove frequenta la scuola dell’obbligo e, prima di darsi alla politica, completa gli studi di scuola superiore a Pisa, dove frequenta il liceo classico Galileo Galilei. Da giovane appassionato di politica entra a far parte del Movimento Studenti di Azione Cattolica, si laurea in Scienze Politiche all’Università di Pisa nel 1994 con 110 e lode, poi consegue il dottorato in Diritto delle Comunità Europee presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

La sua carriera inizia in cattedra, presso l’Università Carlo Cattaneo tra il 2001 e il 2003, dove ha insegnato come professore, poi prosegue presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nel 2003 e presso l’École des hautes études commerciales di Parigi nel 2004, dove anche lì ricopre il ruolo di docente.

I primi passi in politica inizia a muoverli nel 1991, nella Democrazia Cristiana. È stato presidente dei Giovani Democristiani Europei tra il 1991 e il 1995. Durante il governo Ciampi, tra il 1993 e il 1994, ha lavorato come Capo di Gabinetto alla Farnesina. , il 1998 quando, con la nascita del primo governo D’Alema, che viene nominato ministro per le politiche comunitarie, diventando il più giovane ministro, fino ad allora, della storia della Repubblica.

Nel 1999, durante il secondo governo D’Alema, diventa Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ruolo questo che gli viene poi riconfermato successivamente – l’anno dopo – dal secondo Governo Amato.

Al Partito Democratico arriva dopo la sua militanza nel partito centrista Democrazia è Libertà – La Margherita, a seguito dell’elezione al Parlamento europeo per la lista “Uniti nell’Ulivo”. È il 2007 quando si candida per la prima volta come segretario del Pd. Quell’anno però venne scelto come leader alla guida del partito Dario Franceschini. Con le elezioni primarie del 2009 viene però eletto vicesegretario nazionale del PD dopo aver sostenuto la mozione di Pier Luigi Bersani, risulterà vincente.

Enrico Letta e l’addio alla politica italiana

È il 24 aprile 2013 quando l’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affida a Enrico Letta il compito di formare un nuovo Governo. Così, dopo le consultazioni, è lui il nuovo Premier incaricato.

Il ruolo di Presidente del Consiglio Letta la ricoprirà fino al 13 febbraio 2014, quando la Direzione Nazionale del Partito Democratico, sotto la pressione del neo segretario Matteo Renzi, chiede a Letta le dimissioni. Abbandonato dal suo stesso partito, e da chi fino ad allora l’aveva sostenuto, il Primo Ministro rassegna si ritira, permettendo a Renzi la formazione di un nuovo Esecutivo.

Lontano dai giochi di potere di Palazzo Chigi, Letta decide di ritirarsi dallo scenario politico italiano, non rinnova la tessera del Pd e si trasferisce a Parigi dove torna a insegnare, gli viene infatti offerto un ruolo come docente presso la Scuola di affari internazionali parigina. La passione per la politica non lo abbandona mai, tant’è che in Italia lo stesso torna ogni anno per presenziare alla sua Summer school di politica, Scuola di Politiche fondata insieme a Marco Meloni.

I progetti e gli obiettivi di Enrico Letta come segretario del Pd

“Sono qui per annunciare la mia candidatura al Partito democratico, quel partito che ho contribuito a fondare e che oggi vive una crisi profonda”, così Enrico Letta – con un video pubblicato su Twitter – ha confermato la sua intenzione di voler tornare alla guida del Pd.

“Lo faccio per amore della politica e passione per i valori democratici”, ha poi aggiunto.

Il suo programma politico, ha spiegato, parte dal dialogo e dal confronto: “Non cerco l’unanimità, io cerco la verità per uscire da questa crisi e guardare lontano […] Credo ai democratici di discutere nelle modalità in cui questo è possibile, poi faremo insieme sintesi”.

“Ho delle idee molto nette e molto forti. Non arrivo con l’idea di vivacchiare, arrivo con l’idea di imprimere una svolta. Non cerco l’unanimità, arrivo molto determinato e ho fiducia nelle altre persone”, ha dichiarato venerdì 12 marzo durante il suo intervento a Propaganda Live, su La7. “Oggi sono una persona diversa da prima perché ho lavorato con i giovani”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Il ritorno di Enrico Letta: chi è e cosa ha fatto il possibile nuovo ...