Nel 2023 si vota alle elezioni regionali: ecco dove, e chi sono i candidati e i partiti

Chi sono i candidati e le coalizioni in vista delle elezioni regionali del Lazio il 12 e il 13 febbraio 2023

Dopo le elezioni politiche del 25 settembre vinte dalla coalizione di centrodestra, in due regioni si torna alle urne il prossimo 12 e 13 febbraio. Si tratta di Lombardia e Lazio, le quali occupano, rispettivamente, il primo e il secondo posto nella classifica delle regioni italiane, sia in termini di PIL che di popolazione.

Nelle ultime settimane del 2022, i diversi partiti hanno iniziato a sciogliere le proprie riserve per quelli che saranno i propri candidati a queste importanti amministrative. Come spesso accade in tali occasioni non mancano le sorprese, sia in termini di nomi che di costruzione delle alleanze.

Ecco chi sono i candidati del Lazio e quali sono i partiti che li sostengono nella corsa alla presidenza.

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Elezioni regionali Lazio 2023: i candidati del centrosinistra e del Terzo Polo

Il centrosinistra, ovvero la coalizione che ha sostenuto l’ormai ex presidente Nicola Zingaretti, ora eletto alla Camera dei Deputati, lo scorso 16 novembre ha confermato il proprio appoggio ad Alessio D’Amato.

L’assessore alla Sanità della giunta uscente è appoggiato in primis dal Partito Democratico e dal Terzo Polo, mentre rimangono fuori dalla coalizione il Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana. Una piccola anomalia se si pensa che D’Amato, all’inizio della sua carriera politica, veniva considerato un esponente della sinistra radicale, avendo militato tra le file del Partito dei Comunisti Italiani.

Dopo la pandemia Covid, da responsabile della Salute, ha acquisito una certa notorietà a livello nazionale. In particolare la gestione del piano vaccinale gli è valso il soprannome di Mister Vaccino, ed è la ragione per cui Calenda e Renzi hanno espresso il loro appoggio alla sua candidatura.

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Elezioni regionali Lazio 2023: i candidati del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle, invece, nonostante l’appoggio a Zingaretti e la conseguente entrata in maggioranza nel marzo 2021, si è sfilato dalla coalizione. Giuseppe Conte ha motivato la sua scelta sostenendo come “D’Amato abbia commesso un danno erariale acclarato”.

La dichiarazione del leader pentastellato faceva riferimento alla condanna della Corte dei Conti per quanto riguarda il caso dei fondi regionali destinati alla fondazione “Italia-Amazzonia” tra il 2005 e il 2008, utilizzati da D’Amato per favorire le sue attività politica, secondo la sentenza su cui è stato avviato un ricorso dal diretto interessato.

Il M5S, dopo che si è parlato di nomi conosciuti al grande pubblico valutati da Conte, tra cui Bianca Berlinguer, Luisella Costamagna e Sabrina Ferilli, ha optato per un altro volto televisivo, ovvero Donatella Bianchi, conduttrice di Linea Blu ed ex presidente di WWF Italia.

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Elezioni regionali Lazio 2023: i candidati del centrodestra

Il centrodestra, per cui le elezioni regionali potrebbero rappresentare anche un primo test sull’operato del Governo, ha invece ufficializzato lo scorso 20 dicembre il nome di Francesco Rocca come candidato unitario.

Si tratta anche in questo caso di un esperto di sanità, ma proveniente dalla società civile. Rocca, prima di accettare la candidatura, era presidente della Croce Rossa. A quest’ultimo incarico va aggiunto un curriculum di primo piano in diversi istituti sanitari di Roma, tra cui la carica di direttore generale dell’Ospedale Sant’Anna e dell’Istituto Dermatologico.

A 19 anni Francesco Rocca anni aveva scontato una condanna per spaccio di eroina, per la quale ha ammesso la sua colpevolezza affermando come sia possibile sbagliare nella vita, aggiungendo che “l’importante è andare avanti e migliorarsi”.