Elezioni, Meloni vince il primo round. Cosa è accaduto nel centrodestra

Nel vertice con Salvini e Berlusconi, la Meloni porta a casa il primo successo: l'indicazione del leader toccherà alla formazione con più voti, cioè Fratelli d'Italia.

C’era grande attesa per il vertice a tre del centrodestra, in vista della scelta del candidato premier per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre e la relativa composizione delle liste. Lega e Forza Italia cercavano, e forse cercano ancora, un modo per non consegnare la leadership della colalizione a Giorgia Meloni, che però ha posto un primo fondamentale paletto: il presidente del Consiglio sarà espressione della lista più votata all’interno della coalizione, e i sondaggi danno FdI nettamente avanti a Berlusconi e Salvini.

La nota unitaria

“I leader del centrodestra hanno raggiunto pieno accordo e avviato il lavoro con l’obiettivo di vincere le prossime elezioni politiche e costruire un governo stabile e coeso, con un programma condiviso e innovativo” si legge nella nota del centrodestra. “La coalizione proporrà al presidente della Repubblica quale premier l’esponente indicato da chi avrà preso più voti. È stata trovata un’intesa per correre insieme nei 221 collegi uninominali, selezionando i candidati più competitivi in base al consenso attribuito ai partiti. Il centrodestra presenterà anche una lista unica nelle Circoscrizioni Estere e ha istituito il tavolo del programma che si insedierà nelle prossime ore”, si legge.

I numeri

”E’ stato trovato l’accordo su tutto, anche sui collegi”, assicura Luigi Brugnaro, fondatore di ‘Coraggio Italia’, al termine del vertice fiume del centrodestra a Montecitorio. Il sindaco di Venezia non dice nulla sulle quote. Nemmeno Antonio Tajani. Idem Giancarlo Giorgetti e Saverio Romano che escono alla spicciolata dalla Sala Salvadori, dove si è tenuto il summit. Ma, apprende l’Adnkronos, si sarebbe ragionato su ‘numeri’ precisi e sarebbe stato raggiunto un accordo di massima sulla ripartizione tra le varie forze della coalizione secondo la quale 98 collegi spetterebbero a Fdi, partito che ora ha il primato di consensi secondo i sondaggi; 11 ai centristi (Udc-Noi con l’Itaia e Coraggio Italia), 42 a Forza Italia e 70 alla Lega.

Berlusconi: “Con me Forza Italia al 20%”

Riguardo i sondaggi, che consegnerebbero la leadership a Giorgia Meloni, Berlusconi ha però voluto precisare che non corrispondono a realtà. Quelli “attuali non sono veritieri e corretti perché adesso danno Forza Italia al 10 per cento, ma quando inizierò a fare campagna elettorale e andrò in televisione, le cose cambieranno e passeremo al 20 per cento…”. Raccontano – si legge sull’Adkronos – che Berlusconi si sia impuntato così sul nodo dei collegi elettorali, rivolgendosi a Meloni che per la ripartizione degli uninominali avrebbe chiesto di tener conto degli attuali sondaggi. Tutti i partiti sono indispensabili per la vittoria.

La ripartizione dei collegi uninominali tra le forze del centrodestra, ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia Tajani, avverrà sulla base di “una media dei sondaggi”. Lasciando il palazzo l’ex presidente del parlamento europeo ha aggiunto: “Il centrodestra è unito, ci candidiamo a governare il Paese”.