Elezioni, crollano due partiti: chi vincerebbe se votassimo oggi

I sondaggi prospettano sempre di più l'affermazione del centrodestra con 20 punti di vantaggio sul centrosinistra e Giorgia Meloni si propone come premier

A poco meno di un mese dal voto il conto alla rovescia verso il 25 settembre è già partito e i pronostici su quali forze politiche arriveranno in fondo alla corsa elettorale si fanno sempre più concreti. Secondo gli ultimi sondaggi, il vantaggio della coalizione di centrodestra cresce e si consolida, tanto da portare la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ad uscire ufficialmente allo scoperto e tirare per la giacchetta il Capo dello Stato, dichiarandosi “pronta” a guidare l’Italia, pur consapevole che sia un compito da “far tremare i polsi”.

Elezioni, lo scatto del centrodestra

“Se vincesse il centrodestra e ci fosse l’affermazione di Fdi non ho ragione di credere che Mattarella possa assumere una scelta diversa rispetto alla mia indicazione” a premier, ha dichiarato Giorgia Meloni.

I sondaggi del resto sembrano dare forza alle sue ambizioni. Secondo la Supermedia Agi/YouTrend, con il 48,2% delle preferenze la coalizione di centrodestra avrebbe quasi 20 punti di distacco da quella di centrosinistra che si ferma al 29,5%, prospettando una larga vittoria dei candidati del tridente Berlusconi-Meloni-Salvini nei collegi uninominali.

Ad attestare la fuga del centrodestra c’è l’allargamento del distacco tra Fratelli d’Italia e il Pd: rispetto all’ultima rilevazione, che risale al 4 agosto, il partito di Enrico Letta è crollato di 0,5%, scendendo allo 22,7%, mentre Fdi è cresciuto di dello 0,3% arrivano al 24,3% (qui avevamo parlato dei promossi e dei grandi esclusi dalle liste Pd).

Il divario di 1,6% che separa i primi due partiti alla guida dei rispettivi fronti è l’emblema del solido vantaggio che la coalizione a guida Meloni potrebbe incassare alle urne (qui per conoscere tutte le agevolazioni e gli sconti per agevolare il voto ai fuorisede).

Elezioni, la posizione dei partiti: i sondaggi

Nella graduatoria Supermedia Agi/YouTrend rimangono stabili al terzo e quarto posto restano stabili la Lega (13,4%) e il Movimento 5 Stelle (10,9%), con il partito di Giuseppe Conte che è riuscito a rallentare il calo di consensi andato avanti per mesi.

Segue Forza Italia all’8,4% mentre fa il debutto il Terzo Polo composto da Azione/IV viene battezzato da un 5,9%, mentre l’alleanza tra Verdi e Sinistra dopo un primo periodo incoraggiante sembra essere scesa stabilmente sotto il 4%.

Al di fuori delle principali coalizioni, l’unica lista che sembra in grado di poter ambire a superare la soglia del 3% è ItalExit di Gianluigi Paragone, attualmente stabile al 2,8%.

Resta ampiamente sotto lo sbarramento Impegno Civico la nuova forza politica del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che rispetto all’ultima rilevazione crolla all’1,1% perdendo 0,4 punti percentuali.

A rischio anche +Europa, i centristi di Noi Moderati che, come il partito del tandem Di Maio-Tabacci, fanno però parte delle due coalizioni principali, quindi verosimilmente eleggeranno alcuni dei loro esponenti nei collegi uninominali anche senza ottenere seggi nel riparto proporzionale (qui abbiamo riportato i nomi di tutti i candidati vip).

Ma sotto la soglia del 1%, una lista, seppure in coalizione, viene esclusa dal riparto dei seggi e non concorre nemmeno al formare il totale del consenso raccolto dalla coalizione nelle urne.

Se Impegno Civico scendesse sotto l’1%, i suoi voti non andrebbero al centrosinistra, ma sarebbero dispersi e annullati, danneggiando la coalizione del Pd.