Vaccino Covid, dubbi sull’efficacia? No, è solo il “paradosso di Simpson”

Il paradosso di Simpson è legato al mondo della statistica e si basa sul concetto che gli stessi dati possono portare a conclusioni diverse

Nonostante i dati sostengano il contrario, in tanti nutrono ancora dei dubbi sull’efficacia del vaccino contro il Covid. Il motivo sarebbe legato al paradosso di Simpson, legato al mondo della statistica. Secondo questo paradosso, infatti, gli stessi dati possono portare a conclusioni diverse. Ma in che senso?

Cos’è il paradosso di Simpson in statistica

In statistica, il paradosso di Simpson indica una situazione in cui una relazione tra due fenomeni appare modificata, o perfino invertita, dai dati in possesso a causa di altri fenomeni non presi in considerazione nell’analisi (variabili nascoste). È alla base di frequenti errori nelle analisi statistiche nell’ambito delle scienze sociali e mediche, ma non solo.

Di fatto è un paradosso che nasce perché non si tiene conto dell’esistenza di elementi importanti che definiscono il contesto di quanto si sta analizzando.

Vaccino Covid, dubbi sull’efficacia? No, è solo il “paradosso di Simpson”

I dati arrivati da Israele sono stati usati da chi è contrario al vaccino per rivendicare la propria posizione: secondo i No Vax, infatti, questi dati dimostrerebbero che i vaccini non funzionano perché i contagi starebbero comunque aumentando. L’assunto è che tale aumento significherebbe l’inefficacia del vaccino.

Si tratta del paradosso di Simpson, perché questa analisi ‘oscura’ alcuni elementi del contesto. Guardando in maniera veloce i dati israeliani, infatti, si nota come su 500 persone ricoverate, circa il 60% avesse ricevuto il vaccino Pfizer.  Qual è l’elemento di cui tenere conto? Indubbiamente il fatto che in Israele la campagna di vaccinazione ha raggiunto livelli importanti in termini di persone immunizzate e molti dei non vaccinati sono giovani (soggetti meno a rischio). Il 90% degli anziani è vaccinato.

In sostanza, i dati che arrivano da Israele non dimostrerebbero l’inefficacia del vaccino, bensì il fatto che l’aumento dei contagi tra i vaccinati sia dovuto al fatto che il numero di persone vaccinate supera di gran lunga quelle non vaccinate. Il vaccino infatti non immunizza al 100%. Di conseguenza, anche tra i vaccinati c’è una percentuale ridotta che potrebbe sviluppare una forma grave a causa del Covid. Resta invece più probabile che chi non ha ricevuto il vaccino possa a sua volta sviluppare una forma grave della malattia.

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