Draghi blocca società cinese con il goden power: cos’è e come funziona

Draghi ha bloccato l'acquisizione di una società italiana da parte di una cinese, esercitando il golden power introdotto con un decreto nel 2012

Il premier Mario Draghi ha esercitato il golden power, che affida poteri speciali al Governo davanti a trattative di aziende pubbliche e private operanti in settori strategici per il Paese. La misura è prevista da un decreto del 2012, che permette all’esecutivo di opporsi all’acquisto di quote societarie, porre veti all’adozione di delibere e imporre prescrizioni e condizioni ad hoc. Questo può avvenire solo in caso di “minaccia di grave pregiudizio” che possa ledere alla difesa e alla sicurezza nazionale.

Il golden power è applicato ai settori dell’energia, dei trasporti, delle comunicazioni e quelli a essi collegati, con l’aggiunta, attraverso altri provvedimenti, del 5G. A esserne interessate possono essere dunque anche le banche e le assicurazioni. A coordinare le attività, secondo decreto, è il premier, come avvenuto nel caso del blocco dell’acquisizione dell’italiana Lpe da parte di un’azienda cinese, che ha fatto molto scalpore.

Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha dichiarato di voler estendere ad altre filiere il golden power, tra cui quello delle automotive e della siderurgia.

Draghi usa il golden power, ma non è la prima volta: i precedenti sul 5G

In realtà non è la prima volta che il governo Draghi esercita i poteri speciali. È già successo per l’acquisto da parte delle società Fastweb e Linkem di tecnologie 5G delle cinesi Huawei e ZTE e della taiwanese Askey, quando l’esecutivo ha posto delle prescrizioni ai contratti. In quel caso si è trattato però di una operazione di prassi, prevista dalla normativa che regola il golden power, con un decreto che risale al 2019.

Infatti le imprese che stipulano contratti o accordi per l’acquisizione di beni o servizi per la progettazione, la realizzazione, la manutenzione e la gestione delle reti con tecnologia 5G con soggetti che operano all’esterno dell’Unione Europea, sono tenute a inviare una notifica al Governo, che controlla l’operazione.

Draghi usa il golden power per l’acquisizione di Lpe da parte della Cina

Mario Draghi ha esercitato i poteri speciali impedendo l’acquisizione da parte del gruppo cinese Shenzhen Investment Holdings del 70% delle quote della Lpe Spa, azienda con sede in Lombardia che opera nel settore dei semiconduttori. Durante la conferenza stampa che ha tenuto nei giorni scorsi, lo stesso premier aveva parlato del golden power e del suo utilizzo per evitare di cedere a potenze straniere come la Cina asset di importanza strategica. La delibera risale al 31 marzo, anche se la notifica alle parti è avvenuta solo questa settimana.

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